Elezioni regionali, Gianluca Carrabs si schiera con Ceriscioli

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Urbino, 13 aprile 2015 – Gianluca Carrabs, amministratore unico di Assam, si candida alle regionali a sostegno di Luca Ceriscioli: l’esponente dei Verdi sarà capolista per la lista “Uniti per le Marche”, che comprende Verdi, Psi, Scelta Civica, liste civiche, in appoggio al vincitore delle primarie del centro sinistre, fugando così ogni dubbio degli ultimi giorni sul fatto di poter sostenere, al contrario, il presidente uscente Spacca. Carrabs ha presentato la sua candidatura nella sede del comitato elettorale, a Borgo Mercatale, con il consigliere regionale uscente Adriano Cardogna, il capogruppo dei Verdi al Comune di Urbino Laura Scalbi e la co-portavoce dei Verdi di Urbino Simona Sebastiani.

Il candidato, 39 anni, assessore regionale dal 2005 al 2010, ha spiegato lo slogan della sua campagna “Rigeneriamo le Marche. Costruiamo il futuro”: «Declina bene il mio progetto per le Marche perché parla di rinnovamento generazionale, rinnovamento/riconversione del modello di sviluppo esistente che ormai è esausto, di amore per un territorio – ha detto –. Il nuovo modello di sviluppo va immaginato proprio a partire da questo amore per il territorio che va tutelato, con una manutenzione che è indispensabile, dalle strade, ai fiumi e ai boschi per l’entroterra, alle spiagge per la costa; questa dovrà essere l’opera pubblica più importante per il nuovo governo regionale. Le vocazioni territoriali devono essere valorizzate attraverso le eccellenze che le caratterizzano, a partire dalle opportunità offerte dal binomio cultura e agricoltura. Il paesaggio, l’ambiente, l’agroalimentare, i beni culturali, il manifatturiero di precisione e l’innovazione tecnologica devono essere il volano del nuovo modello. Una transizione così importate non avviene senza investimenti».

Per il consigliere uscente Cardogna «è strategico il ruolo giocato dalle risorse provenienti dall’Unione Europa: 1.163 miliardi di euro di cui 538 milioni per il Piano di Sviluppo Rurale e 625 milioni per Fondo Sociale Europeo e il Fondo Economico Sviluppo Regionale».

Con una minore burocrazia nell’accesso a questi finanziamenti si può arrivare anche al riequilibrio territoriale tra costa ed entroterra: «Non possono esistere questioni dove la Regione disegna un entroterra diviso in 2: quello del progetto dell’Area interna Pilota “Basso Appennino Pesarese ed Alto Appenino Anconetano” e il resto dell’entroterra di Pesaro-Urbino. Infatti oggi le prime possono godere delle risorse speciali del Fondo Economico Sviluppo Regionale per i progetti pilota aree interne, le altre no. Inoltre – conclude Carrabs – non ci potrà essere riequilibrio del territorio senza la riattivazione della ferrovia Fano-Urbino».

di l. o.



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