Emergenza insegnanti – I sindacati: nelle Marche ne mancano duecento

WCENTER 0WPFAFNBJG -  05051304 FOTO WEBSERVER - IMG150505130305_CAMILLETTIA_DSC_0430 - ANCONA - FLASH MOB SCUOLA PIAZZA ROMA  -     -  ALESSANDRA CAMILLETTI CORRIERE ADRIATICO

IL BORGHIGIANO FABRIANO © IL BLOG – Nelle Marche sta diventando esplosivo il problema dell’organico docente e Ata per il prossimo anno scolastico. Per le segreterie generali regionali di Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals-Confsal «a settembre potrebbero non essere garantiti, per esempio, i corsi di strumento dei licei musicali di Ancona e Pesaro, vecchi e nuovi. C’è una totale chiusura del Ministero sulla possibilità di ripristinare quei posti reiterando un errore che si protrae da tre anni malgrado la crescita complessiva e costante degli alunni (+627 per il 2015-2016).
L’Ufficio Scolastico Regionale, tramite una dettagliatissima lettera del direttore regionale Maria Letizia Melina al ministero ha inoltrato una richiesta di altri 200 posti senza i quali non è garantito il regolare avvio del prossimo anno scolastico – aggiungono i segretari regionali Manuela Carloni, Anna Bartolini, Claudia Mazzucchelli e Paola Martano – , denunciando l’assoluta insufficienza dei soli 15 posti disponibili ad oggi in organico di fatto, per rendere possibile nell’ordine: lo sdoppiamento delle classi pollaio, i corsi serali, i licei musicali e coreutici, i corsi di bilinguismo, la scuola in carcere, le sezioni antimeridiane della scuola dell’infanzia (ben 108 le sezioni che funzionano solo al mattino), il tempo pieno nella scuola primaria richiesto e non assegnato, i corsi di laboratorio nei tecnici e professionali per permettere lo sdoppiamento delle classi (impossibile, per esempio, gestire il laboratorio di cucina con un’intera classe di più di 30 alunni!)». «Dunte – insistono i sindacati – nelle Marche, il prossimo anno scolastico, senza i 200 posti richiesti? altro che Buona Scuola». E per il personale Ata, i sindacati «sono in attesa di capire come il Miur vorrà operare il taglio dei 2020 posti già previsti dalla legge di stabilità 2015». All’appello al ministro e al presidente del Consiglio dei sindacati di categoria e del direttore dell’Usr – conclude la nota – sono uniti i parlamentari marchigiani Piergiorgio Carrescia, Irene Manzi e Alessia Morani, del Pd. Alla vertenza ha garantito il proprio sostegno anche l’assessore regionale Loretta Bravi. I sindacati ricordano infine la promessa fatta dal premier Renzi il 29 maggio all’aeroporto di Falconara «di restituzione dei posti ingiustamente tagliati alle Marche».

FONTE IL CORRIERE ADRIATICO

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