"Eravamo lì per vedere la pornostar"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 15 aprile 2015 - DOPO il prefetto tocca al questore. Oreste Capocasa, da due settimane il numero uno di via Gervasoni, ha acquisito le copie del Carlino da domenica scorsa a ieri per avviare un’indagine. I vertici principali della sicurezza territoriale si stanno interessando alla vicenda dello spettacolo al Sui Club di Ancona la notte tra Pasqua e Pasquetta. Un party dedicato agli studenti di tutti gli istituti superiori della città e del comprensorio, in cui gli ‘special guest’ erano la ex attrice di film porno Elena Grimaldi e l’impresario Andrea Diprè. 

Una serata forse sopra le righe per decine di genitori indignati che hanno formalmente protestato. La stessa Grimaldi, intervistata dal Carlino, choccata dalle parole di Diprè sul palco, ha detto che a sua figlia non darebbe il permesso per una serata con quei toni. La miccia è stata accesa: «Ho seguito con attenzione quanto avete scritto – afferma il questore Capocasa – e raccolto tutte le copie. Mi sono informato e proprio stamattina (ieri, ndr.), poco fa, ho trasmesso tutto il materiale alla dirigente della sezione di polizia amministrativa per avviare un’indagine e capire quali provvedimenti attuare nei confronti dei protagonisti di quella serata. Per ora sulla vicenda non intendo esprimere un parere personale, voglio prima che siano chiariti alcuni aspetti, la serata, la situazione e i risvolti. Presto comunicheremo le nostre decisioni». Lo stesso sta facendo il prefetto di Ancona, Raffaele Cannizzaro.

Il dirigente della sezione territoriale distaccata del Ministero degli Interni ha raccolto materiale, informazioni e indizi su quanto accaduto ed è probabile che assieme al questore decidano quali misure adottare. Difficile stabilire se a finire nel mirino siano i gestori della discoteca o gli stessi ospiti della serata. 

GENITORI indignati, dirigenti scolastici allibiti, studenti che non sapevano quale sarebbe stato il tenore di quella festa al Sui Club la notte di Pasqua. Un putiferio mai visto. In questi giorni abbiamo raccolto il parere di vari personaggi ed istituzioni, tutti pronti a scagliarsi contro lo ‘School party’ organizzato la sera di festa e che ha visto salire sul palco la pornostar Elena Grimaldi (lei preferisce definirsi ex) e il chiacchierato Andrea Diprè, avvocato balzato alle cronache per l’annuncio del matrimonio con Sara Tommasi, a cui sono seguite moltissime polemiche. Molti genitori dei ragazzi che quella sera erano al Sui si sono arrabbiati e hanno scritto alla Grimaldi stessa per protestare; alcuni ragazzi hanno raccontato di non sapere quale sarebbe stato il programma della serata. C’è anche chi, seppur giovanissimo, alla festa c’è andato con uno scopo preciso. E’ stato lui a chiederci di parlare. Ovviamente, essendo minorenne, ne garantiamo l’anonimato in modo da non renderlo riconoscibile in alcun modo. 

Matteo (il nome è di pura fantasia, trattandosi di un minorenne), prima di tutto, quanti anni hai? 
«Quindici compiuti». 

Tu eri al Sui Club la sera di Pasqua? 
«Sì, ci sono andato». 

Sapevi quale sarebbe stato l’evento clou della serata? 
«Certo, praticamente ci sono andato apposta».

Intendi Diprè o la Grimaldi?
«La Grimaldi ovviamente. Mi è capitato di vedere un paio di video su di lei sul telefonino e quindi la volevo vedere dal vivo».

Quindi l’hai anche avvicinata? 
«Ho provato a farmi una foto con lei, ma era un casino, non sono riuscito a trovare il momento giusto per farla». 

Per te è stata una cosa normale uno spettacolo basato sullo spogliarello di una ex pornostar e sulle parole di un personaggio che incitava sesso e droga? 
«A me dell’altro tipo non importava, ho sentito che urlava al microfono e la gente urlava con lui (confermiamo ndr). A me interessava la Grimaldi». 

Non mi hai risposto se per te è stato tutto normale. 
«Per me sì, non abbiamo fatto nulla di male. In fondo non c’è mica stato un rapporto sessuale». 

Era la prima volta che assistevi ad uno spettacolo del genere? 
«Dal vivo sì. Io quella sera mi sono divertito. Se dovessero farne un altro ci tornerò». 

E i tuoi genitori? 
«Non credo sappiano nulla di quella sera». 



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