Erosione, il Comune ci ripensa: «Scogliere emerse»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Porto Sant’Elpidio – Ancora una volta tutti schierati, sindaco Nazareno Franchellucci, assessori Annalinda Pasquali (all’erosione) e Peppino Buono (lavori pubblici) insieme al confermato presidente dei balneari della Confcommercio Marco Ciccarelli e al consigliere provinciale Sib, Stefano Alessandrini, per aggiornare su quello che si sta facendo nel contrasto all’erosione costiera, in base allo studio effettuato dal professor Mancinelli del Politecnico delle Marche. Le novità sono sostanzialmente legate ad un intervento sulle scogliere, che da soffolte (come erano state previste e realizzate) adesso il Comune vuole trasformare in emerse. Una volta ottenuto il pronunciamento della Regione, l’intervento potrà essere avviato nella prossima primavera. «La decisione che come Giunta abbiamo proposto e ufficializzato in Regione, chiedendo la modifica nel piano di difesa della costa regionale è che nel nostro piano si possano prevedere scogliere emerse da nord a sud, ovvero dal Chienti al Tenna», ha spiegato Franchellucci, auspicando che la Regione si pronunci il più presto possibile e la risposta sia positiva, «perché non è detto che la nostra richiesta di variante venga approvata».

«Occorre essere concreti e questo significa che, per un intervento ben più consistente ci vogliono oltre 10 milioni di euro. Una cifra impossibile. Le decisioni veloci e immediate sono quelle affidate alla manutenzione-modifica delle scogliere esistenti in zona Faleriense e riguardo il dimensionamento dei pennelli. Su questo possiamo impegnare quel milione di euro che abbiamo messo a disposizione».

«In base allo studio di Mancinelli – ha proseguito la Pasquali – è stato predisposto un progetto da trasformarsi in esecutivo, che dovrà essere validato dalla Regione, crediamo entro dicembre». Si tratta di individuare il materiale con cui intervenire sulle attuali scogliere sommerse (del tutto sprofondate e inefficaci) per il ricarico e capire di quanto occorre ridimensionare gli attuali pennelli o ragionare sugli studi del mantenimento del pennello nella zona sud «perché finora risulta che abbia difeso dalle mareggiate da sud, parte della nostra costa – ha spiegato la Pasquali –. Quanto prima, daremo a Mancinelli questo incarico che si tradurrà in un progetto esecutivo». Non sapendo i tempi della Regione per la variante, «la scelta politica è di agire senza attendere la risposta della Regione, utilizzando il milione di euro per la manutenzione della scogliera soffolta, rendendola efficiente». Lavori che, se l’iter procede senza intoppi, potranno essere iniziati ad aprile maggio, ripresi a settembre e conclusi nell’aprile 2016.

Marisa Colibazzi



 

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