Escrementi nella rete, batteri nelle condutture: in novemila senza acqua

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fabriano (Ancona), 27 giugno 2015 – Novemila fabrianesi senza acqua potabile da ieri mattina almeno fino all’inizio della prossima settimana e forse pure oltre. L’infiltrazione di coli fecali, con ogni probabilità escrementi di origine animale, è stata registrata in due punti, ovvero all’altezza delle vie Bovio e Dante, lungo le conduttore dell’acquedotto che parte dalla frazione collinare di Valleremita e arriva fino in città. Sùbito è scattata l’ordinanza del sindaco inerente un lunghissimo elenco di vie, in pratica quasi un fabrianese su due residente nell’area urbana può bere l’acqua solo previa bollitura, mente per gli usi igienici (docce comprese) non ci sono restrizioni.

In particolare il divieto di ingerire acqua del rubinetto non portata ad ebollizione riguarda in zona Piano-Borgo le vie Zacchilli, Rossi, XIII luglio, Cortina San Venanzo, Berti, Chiesa, Fratti, Porta Nuova, IV Novembre, Pietro Miliani, spiazzi San Nicolò e le piazze Cairoli, Sella e Partigiani. In area Santa Maria la restrizione è per le vie Tommasi, Profili, Bellocchi, Broganelli, Pavoni, don Minzoni, Ruggeri, Buozzi, Corsi, Nenni, Di Vittorio, Gigli e Dante.

Il piano di emergenza tra il Comune e la Multiservizi che gestisce il comparto idrico per contro dell’ente locale è scattato sin da ieri mattina quando le auto dotate di altoparlante hanno annunciato con la fonica il provvedimento restrittivo per un così elevato numero di residenti. Allo stesso tempo un’autocisterna della Multiservizi è stata posizionata in modo permanente davanti al parcheggio del supermercato Coop di Santa Maria, dove ogni cittadino può gratuitamente rifornirsi dai diversi rubinetti presenti in coda al forgone.

Molte persone hanno scelto di approvvigionarsi con contenitori particolarmente robusti in previsione di uno stop dell’acqua potabile che potrebbe protrarsi per diversi giorni. «In questi casi – afferma il sindaco Giancarlo Sagramola – non resta che attendere i nuovi esami di Asur e Arpam. Tutto lascia presagire, compatibilmente coni tempi tecnici delle varie autorizzazioni, che si tratterà di uno stop contenuto. In ogni caso va specificato che siamo di fronte ad un fattore inquinante molto lieve. Per capirci se qualcuno ingerisce quell’acqua al massimo può avere qualche problema di stomaco tale da doversi recare al bagno in tutta fretta, ma di certo i coli fecali non originano patologie realmente gravi o di lunga degenza».



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