Estetista 30enne compra cocaina con il sesso, poi denuncia la ‘fregatura’

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 5 febbraio 2015 – Una ragazza di 30 anni, pesarese, già estetista ora disoccupata, si è presentata qualche giorno fa al pronto soccorso del San Salvatore per denunciare una frode. Al che i medici le hanno detto che forse, anzi sicuramente, aveva sbagliato indirizzo. Sarebbe stato meglio per lei rivolgersi alla questura. No, la ragazza ha insistito rivelando di aver subìto una violenza sessuale e per questo si stava rivolgendo al pronto soccorso per accertare tale abuso.

I medici hanno prima chiamato una pattuglia della polizia e poi esaminato alle parti intime la donna così come chiesto dall’interessata. All’arrivo degli agenti, la 30enne ha raccontato che si è sentita violentata sessualmente perché aveva deciso di consumare cocaina ma non avendo il denaro sufficiente per comprarla si era imbattuta in uno spacciatore che accettava il pagamento in natura. Sesso in cambio di qualche grammo di cocaina.

Così sono andati in un casolare abbandonato fuori Pesaro e consumato il rapporto sessuale. Ma poi l’uomo, al momento di consegnare la droga, ha detto che si era sbagliato, che pensava di averla ma che in realtà non aveva più. E se n’è andato. La 30enne ha detto ai medici e poi ai poliziotti di essersi sentita violentata perché lei non avrebbe mai fatto sesso con quell’uomo volontariamente. Ha deciso di farlo solo perché intendeva consumare cocaina e l’unico modo per acquistarla era il baratto: sesso in cambio di droga.

Ma quando si è sentita tradita e il patto non rispettato, è passata al contrattacco denunciando la violenza sessuale (che non c’è stata) e la frode da parte dell’uomo. Il quale è stato rintracciato e denunciato per un reato specifico, cioè quello di promettere un’utilità in cambio di sesso. Ma è ovvio che l’indagine riguarderà in particolare l’attività di spaccio dell’uomo e se abbia già messo a punto anche con altre la tecnica del baratto sessuale in cambio di droga. Probabilmente no, o forse nessun’altra donna si è presentata al pronto soccorso o alla polizia o ai carabinieri per denunciare di esser stata vittima di una truffa a sfondo sessuale in cambio di una dose di cocaina.

Per ora, ha avuto il coraggio di denunciarlo solo la trentenne ma gli inquirenti lasciano intendere che possano esserci state anche altre ragazze o tossicodipendenti che in cambio di sesso hanno pensato di acquistare droga. Senza però ricevere niente per la fuga del fornitore.

 



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