Evasione per 30 milioni: sequestrate ville, terreni, auto e soldi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fano, 5 dicembre 2014 – Una cooperativa edile di Fano non ha dichiarato al fisco 30 milioni di ricavi e non ha versato 6 milioni di Iva. La Guardia di Finanza di Fano ieri ha sequestrato ad un 50enne, considerato il capo dell’organizzazione, una villa, i conti, i terreni, le quote societarie e delle auto per un valore di oltre 3,6 milioni euro. Un provvedimento finalizzato alla confisca per equivalente. Questo perché è stata scoperta una maxi evasione di circa 30 milioni di euro, realizzata da una sedicente cooperativa di lavoro, operante nel settore della carpenteria edile, individuata a seguito di complesse attività di polizia tributaria e giudiziaria, svolte all’inizio del corrente anno.

«In particolare, tali attività consentivano – afferma una nota della Finanza – di accertare che quest’ultima, al fine di ottenere un fraudolento risparmio d’imposta, aveva utilizzato fatture per operazioni inesistenti, per un importo di oltre 5,5 milioni di euro, emesse da una ditta individuale rivelatasi una vera e propria “cartiera”. Gli investigatori, inoltre, accertavano che la stessa aveva operato come una vera e propria impresa con finalità prettamente lucrative e non come una “cooperativa di lavoro” che avrebbe dovuto, invece, perseguire lo scopo di mettere i soci lavoratori in condizione di ottenere continuità occupazionale e stabilità retributiva. Tale simulazione – conclude la Finanza – ha permesso alla falsa cooperativa di usufruire indebitamente dei relativi privilegi fiscali e di porsi sul mercato dell’edilizia con prezzi più vantaggiosi rispetto agli altri operatori del settore, viziando ed avvilendo, così, la libera concorrenza». L’attività dei finanzieri si concludeva con la denuncia a piede libero di quattro persone ritenute responsabili dei reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false, omessa dichiarazione, infedele dichiarazione, dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, emissione di false fatturazioni, nonché sottrazione ad ispezione della documentazione contabile, ed alla constatazione di proventi sottratti a tassazione, per un totale di quasi trenta milioni di euro ed Iva per più di sei milioni di euro. Così il Gip di Pesaro Raffaele Cormio, concordemente alle richieste delle Fiamme Gialle fanesi – coordinate dal pm Giovanni Fabrizio Narbone -, ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca.



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