Fabbrica sequestrata continua a lavorare, proprietario arrestato: "Dovevo fare una consegna per le autostrade"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Sefro (Macerata), 22 novembre 2014 – Nel settembre scorso la Guardia di Finanza di Camerino gli aveva sequestrato il capannone industriale e l’area adiacente poiché stava esercitando, senza alcuna autorizzazione, attività di lavorazioni per la segnaletica stradale utilizzando materiale e sostanze chimiche tossiche per l’ambiente circostante ed impiegando personale senza alcun titolo lavorativo. Ieri mattina, i carabinieri della stazione di Pioraco, durante un servizio preventivo nella zona di Sefro, transitando nei pressi del capannone in questione, hanno notato che vi erano delle persone intente a lavorare e, pertanto, accedevano all’interno per effettuare un controllo.

Dagli accertamenti è emerso che il titolare, Marcello Crescentini, fabrianese di 51 anni, aveva ripreso le attività nonostante il capannone fosse ancora sotto sequestro, violando i sigilli apposti dal personale della Guardia di Finanza. Da più approfonditi riscontri effettuati in collaborazione con le stesse Fiamme Gialle è emerso che lo stesso, già in alcune altre circostanze, aveva violato le prescrizioni impostegli e quindi, in virtù della recidiva riconosciutagli, è stato arrestato poiché sorpreso nella flagranza del reato di violazione di sigilli. L’uomo, questa mattina, difeso dall’avvocato Francesco Nucera, è comparso davanti al giudice Chiara Minerva del tribunale di Macerata, per la convalida. Davanti al pm Francesca D’Arienzo, Crescentini si è difeso dicendo che doveva fare una consegna urgente e improrogabile per dei lavori in autostrada. In pratica doveva consegnare 40-50 barattoli di colla. L’arresto è stato convalidato è stato subito rimesso in libertà in attesa del processo che sarà celebrato il 2 dicembre. La difesa ha fatto sapere che chiederà il rito abbreviato. 



 

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