Fabriano – Al centro sociale per i disabili mancano gli educatori «Sicurezza a rischio»

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– FABRIANO – ALLARME sicurezza al centro sociale ‘Un mondo a colori’ che ospita abitualmente oltre una ventina di ragazzi di disabili. A lanciarlo è il presidente della sezione cittadina dell’Anffas Giulio Pietrangeli, sottolineando come siano ormai ridotti all’osso gli educatori. «Ne mancano almeno tre – si lamenta Pietrangeli – e in questo modo si rischia che venga meno la sicurezza di ogni singolo utente». Il riferimento è alla difficoltà degli educatori di intervenire in caso di qualche crisi da parte degli ospiti che può mettere a rischio la sicurezza degli altri utenti, come pure alle attività sempre più in contrazione che vengono effettuate all’interno della struttura municipale stante proprio il numero minimo degli operatori. In pratica il timore è che quella struttura, in passato una sorta di fiore all’occhiello della città per l’attenzione alle fasce più deboli e in particolare ai cosiddetti ‘ragazzi speciali’, si trasformi in una sorta di ben poco qualificante deposito di soggetti in difficoltà senza più la possibilità di farli esprimere e tirare fuori il meglio delle loro potenzialità. «Al Comune chiediamo rispetto verso la disabilità», aggiunge Pietrangeli, puntando il dito sui continui tagli dell’amministrazione comunale. «L’ultimo è quello di 64mila euro per tutto il 2015 rispetto al bilancio dell’anno passato. Come pure non ci è dato sapere che fine hanno fatto i 103 mila euro donati dalla Fondazione Carifac e indirizzati verso le politiche sociali. Una buona amministrazione non dovrebbe diminuire i fondi destinati ai livelli essenziali di assistenza e ai diritti inalienabili delle persone specie quelle in difficoltà, ma magari agire in altri settori risparmiando su sprechi o infrastrutture inutili. Noi genitori vogliamo ancora pensare che altri tagli non ci saranno e verranno finalmente prese misure concrete per garantire il mantenimento del servizio ai nostri ragazzi». Notizia riferita da Alessandro Di Marco IL RESTO DEL CARLINO

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