Fabriano – Amministrazione virtuosa in tempi di spese pazze in Regione

comune di fabriano

FABRIANO LA SPENDING REVIEW del Comune colpisce gli amministratori, ma anche il personale. E’ il senso del regolamento sui rimborsi per le missioni di lavoro di cui per prima volta l’ente municipale si è dotato attraverso una diretta emanazione della Giunta nella quale si stabiliscono criteri e cifre dei rimborsi effettuabili ovviamente solo in caso di esibizione delle documentazione attestativa delle spese sostenute durante la trasferta. INSOMMA, in tempi in cui tanto si parla di eccessi e privilegi, ecco che in municipio varano una manovra fortemente contenitiva sul fronte delle uscite. In generale un documento volto alla massima morigeratezza dei pagamenti, visto che il risarcimento massimo per un pasto di lavoro è di 22 euro. Peraltro il rimborso per il pranzo o la cena può arrivare soltanto a fronte di una trasferta di almeno 8 ore, al di sotto della quale non è prevista la copertura del pasto. Anche sugli spostamenti limiti piuttosto importanti a cominciare dal divieto di rimborso per i taxi. Niente spostamenti interni, dunque, sul quel tipo di mezzo, in quanto la quota delle spese verrà coperta solo nel caso di utilizzo dei bus urbani o extraurbani per i trasferimenti più brevi. Quanto, invece, a chi decide di spostarsi con mezzi propri, anche in questo caso si prevede un rimborso contenuto, omologato al costo del treno regionale o interregionale lungo il medesimo percorso. In pratica, tanto per fare un esempio concreto, chi sceglie di andare con la propria auto da Fabriano ad Ancona dovrebbe ricevere un rimborso complessivo attorno ad una dozzina di euro tra andata e ritorno. In generale, dunque, si chiede di utilizzare il più possibile i mezzi pubblici, anche se per gli spostamenti c’è chi come il sindaco Giancarlo Sagramola preferisce di gran lunga la propria vettura, una Fiat Punto a metano che in questi primi due anni di mandato ha percorso migliaia di chilometri per le trasferte professionali del primo cittadino. Proprio il sindaco, tra l’altro, è l’unico deputato ad autorizzare le trasferte dei propri assessore, mentre per i dipendenti solo alcuni dirigenti possono dare il via libera al rimborso della trasferta. Un’operazione, insomma, mirata a mettere un freno alle spese per la macchina municipale, come conferma anche la scelta di non aver mai provveduto in tutto il 2014 a prendere in noleggio a pagamento mezzi non in dotazione del Comune per particolari trasferte di carattere istituzionale da parte di amministratori o dirigenti.

FONTE IL RESTO DEL CARLINO -Alessandro Di Marco-

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