Fabriano – Caldo rovente e afa, tutti in piscina anziani in pronto soccorso per malori

piscina fabriano

FABRIANO Leggero incremento delle prestazioni sanitarie per il gran caldo di questi giorni. Chi può scappa in piscina, letteralmente presa d’assalto in qualsiasi ora della giornata. Le altissime temperature di questi giorni nel fabrianese, si sfiorano a più riprese i 40 gradi, hanno portato ad un surplus di lavoro per i medici del pronto soccorso dell’ospedale Engles Profili di Fabriano.
«Da un paio di giorni – evidenzia il primario del reparto, Elio Paleco – ci sono almeno 3/4 persone che presentano malesseri legati al caldo afoso. Disidratazione e abbassamenti improvvisi di pressione che, normalmente, vengono risolti nei giro di pochi ore. Quasi sempre si tratta di persone anziane». Non una vera e propria emergenza, per fortuna. «Vertigini dovute alla percezione dell’afa e, soprattutto, perché si fatica a riposare nelle ore notturne», conferma il primario del Pronto soccorso dell’ospedale Engles Profili.
Dal primo luglio è attivo il piano estivo per il nosocomio fabrianese, ma non si registrano particolari disagi di criticità né per le prestazioni erogate e neppure per il personale. Chi può sta cercando di scappare in direzione della costa per un po’ di refrigerio, soprattutto nei fine settimana. Ma, nei giorni lavorativi, non si può. E ci si ingegna. Per chi non ha dotato la propria abitazione di un impianto di climatizzazione, non resta che decidere di trascorrere qualche ora nei supermercati, il centro commerciale Il Gentile soprattutto, oppure usufruire della piscina esterna nell’impianto comunale di Santa Maria.
Fin dalla mattina, soprattutto i giovani, hanno preso letteralmente d’assalto la struttura. Non da sottovalutare, anche, il numero di fabrianesi che, concluso il proprio turno di lavoro, decidono di fare un tuffo in piscina fino alle 20. Si cerca anche un po’ di fresco nei boschi che circondano Fabriano. Massima l’allerta per il pericolo incendi boschivi. Il piano antincendio è attivo dall’inizio del mese. Cinque le stazioni di avvistamento distribuite lungo tutto il territorio del comprensorio fabrianese: Acquarella di Cerreto, Monte Rosso di Sasso, Monte Murano di Serra San Quirico e Cerqueto di Genga. Il numero complessivo degli operatori impegnati nel servizio di pattugliamento è complessivamente di 80 unità. Al momento, non si sono registrati particolari incendi nel comprensorio fabrianese nonostante la morsa dell’afa, ma anche per il costante controllo di uomini e mezzi. Senza dimenticare la costante collaborazione con i vigili del fuoco del distaccamento cittadino.

FONTE IL MESSAGGERO -Claudio Curti-

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