Fabriano – Casa e rifiuti, evaso oltre un milione

Controlli a tappeto del Comune: più di mille fabrianesi irregolari

Imu

FABRIANO UN MILIONE e trecento mila euro di evasione fiscale di mancati pagamenti tra Ici-Imu e Tarsu-Tares relativi agli ultimi cinque anni. E’ la cifra scoperta dall’amministrazione comunale nel 2014 in coda ai controlli a tappeto messi in piedi dall’ufficio tributi intento ad intensificare come non mai i controlli sul territorio. Scendendo nel dettaglio del report presentato dall’ufficio tributi si scopre che alla voce dell’imposta sulla casa – in passato Ici, ora Imu – sono saltati fuori 964mila euro di evasioni suddivisi tra 730 persone fisiche diverse che non hanno ottemperato ai pagamenti richiesti o lo hanno fatto solo in maniera parziale. Insomma, in alcuni casi si tratterebbe di vere e proprie case fantasma’, in altre invece di cifre versate non corrispondenti a quelle che invece l’ente pubblico ritiene dovute. Anche per la tassa sui rifiuti prima Tarsu, poi Tares non mancano i furbetti in quanto gli avvisi emessi sono stati ben 845 a carico di 363 contribuenti diversi per una cifra complessiva di mancato versamento pari a 365mila euro. In totale, proprio sui rifiuti, sono stati recuperati a tassazione normale circa 16.500 metri quadrati, ovvero l’equivalente di 165 abitazioni ciascuna da 100 metri. Quanto, invece, alle persone fisiche coinvolte siamo dunque sicuramente ben sopra il migliaio sulle 12.900 mila utenze totali in città tra residenze private, ma anche negozi e attività di carattere industriale e artigianale. In realtà, comunque, non sempre si tratterebbe di evasione volontaria, perché «in diversi casi afferma l’assessore alle finanze e vice sindaco Angelo Tini si è andati avanti sulla base di autocertificazioni relative alle metrature imponibili effettuate venti o trent’anni addietro magari da soggetti defunti». Figli, quindi, che non hanno provveduto a correggere ed aggiornare quanto riportato dai propri genitori, omettendo di dichiarare garage, cantine, balconi, mansarde, rustici o qualunque tipo di prolungamento della superficie abitabile originaria da assoggettare alle imposte. In ogni caso mai come stavolta dall’ente municipale è arrivato un forte giro di vite nei confronti del fenomeno dei mancati pagamenti per le imposte, grazie anche al nuovo sistema operativo appena entrato in vigore. Negli ultimi mesi, infatti, gli uffici hanno effettuato un impegnativo lavoro di tecnologicizzazione dei dati in modo da avere ormai una sorta di carta d’identità per ciascun immobile e consentire in questo modo aggiornamenti in tempo reale su qualunque proprietà.

FONTE IL RESTO DEL CARLINO -Alessandro Di Marco-

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