Fabriano chiede aiuto all’Umbria «Sorgenti sotto la media, è allerta»

Sorgente acqua

IL BORGHIGIANO – L’INVERNO siccitoso costringe Fabriano ad andare in pressing oltre confine sulla vicina Nocera Umbra per ampliare le carenti risorse idriche. Proprio in questi giorni il sindaco Giancarlo Sagramola è in costante contatto con il suo omologo della vicina località umbra per rinnovare quanto prima la convenzione per l’utilizzo in città dell’acqua proveniente da fuori regioni. In media da Nocera dovrebbero arrivare a Fabriano 40 litri di acqua al secondo, una cifra particolarmente consistente e quanto mai importante in tempi in cui il meteo sembra sempre più avaro di precipitazioni.
SE, infatti, in passato mai si era paventato il rischio di autosufficienza idrica per Fabriano e la sua valle, ora anche la politica comincia a credere che con le mutazioni meteorologiche in atto sia il caso di spingere sull’acceleratore per mettere in piedi alleanze e sinergie con i vicini di casa. «Stiamo lavorando – conferma Sagramola – per estendere l’accordo con Nocera, convinti che si tratti di un’operazione importante anche in prospettiva. In questi giorni, comunque, ci stiamo attivando pure sul fronte del monitoraggio delle varie sorgenti cittadine. In tutto sono una trentina quelle operative dove, secondo le ultime verifiche, dobbiamo fare i conti con captazioni inevitabilmente al di sotto della media del periodo. Grazie al lavoro svolto dalla Multiservizi che segue il comparto idrico del territorio siamo riusciti a mettere in collegamento alcune di questi sorgenti. Per il futuro l’obiettivo ad averle tutte in rete in modo da essere ancora più funzionali».
AD OGGI, insomma, nel Fabrianese si può parlare nel complesso di situazione ancora sotto controllo, ma in amministrazione civica c’è chi comincia a guardare con grande attenzione alle previsioni meteo. «E’ indubbio – sostiene l’assessore comunale all’ambiente Claudio Alianello – che febbraio diventa decisivo per capire quanti rischi correremo per il periodo estivo sul fronte delle risorse idriche. Se dovesse confermarsi il trend degli ultimi mesi così avari di precipitazioni allora sì che ci sarà da confrontarsi con un contesto problematico. Più che sulla pioggia confidiamo su qualche nevicata magari accompagnata dal gelo che la faccia sciogliere molto lentamente, in modo da alimentare le falde acquifere al momento piuttosto in difficoltà».

Notizia riferita da Alessandro Di Marco IL RESTO DEL CARLINO

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