Fabriano – Cittadella e via Dante, torna tutto in discussione

Berionni
Lo svincolo potrebbe riaprire al traffico auto
FABRIANO UNA NUOVA assemblea pubblica a breve termine forse per definire un possibile, parziale dietrofront sulla semi-pedonalizzazione della cittadella dello sport. E’ quanto emerso dal faccia a faccia in Comune tra l’assessore Giovanni Balducci e Franco Berionni, promotore della raccolta di oltre 2.100 firme per riaprire lo svincolo di via Dante. «Un confronto importante afferma Berionni perché è stata prospettata la possibilità di far tornare fruibile alle auto lo svincolo di via Dante e nel contempo chiudere quello antistante lo stadio comunale nei prezzi dell’area camper». IN PRATICA si tratterebbe di chiudere l’area nella zona laterale dello stadio e nelle immediate vicinanza della pista ciclabile, mentre si potrebbe riattivare l’accesso al villaggio sportivo proprio tramite via Dante, dove ora il passo è transennato. Una nuova soluzione su cui si starebbe iniziando a riflettere, in attesa, appunto, di un secondo confronto con la cittadinanza dopo il provvedimento di metà ottobre scorso che aveva generato reazioni contrastanti. Peraltro proprio Berionni, in qualità di primo firmatario della petizione, ha anche scritto al Prefetto ritenendo fuorilegge la chiusura di quell’incrocio, in quanto arrivata senza un’ordinanza della Giunta. La questione, insomma, si fa sempre più calda anche sul fronte politico in quanto il direttivo locale dell’Udc, riunitosi lunedì sera sotto il coordinamento del segretario cittadino Sandra Girolametti ha riferito che «il nostro partito non ci sta a supportare una decisione mai condivisa e quindi sollecitiamo la riapertura del passo». In ogni caso proprio il segretario ci tiene ad evidenziare come l’intenzione del partito non è certo quella di creare fratture o strappi in maggioranza, ma soltanto di allinearsi all’apertura al dialogo prospettata dal Balducci. Ciò non toglie che la questione politica si pone eccome, peraltro in un periodo chiave e particolarmente instabile in cui le frizioni su scala locale si intrecciano inevitabilmente con la grandi manovre in Regione in questa fase di piena campagna elettorale. Del resto proprio a livello regionale l’Udc non ha ancora scelto se confermare l’alleanza di lungo corso con il Pd (con cui governa anche a Fabriano), oppure virare sul cartello centrista che candida il fabrianese Gian Mario Spacca. E se proprio questa fosse la scelta dello scudo crociato non si escludono contraccolpi in ambito municipale.
FONTE IL RESTO DEL CARLINO -Alessandro Di Marco-
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