Fabriano, cresce il tam tam «Referendum, meglio l’Umbria»

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FABRIANO «Luca Ceriscioli non vuole chiedere neppure la deroga per il mantenimento del punto nascita dell’ospedale Engles Profili di Fabriano, e noi leviamo il disturbo. Da gennaio, lavoriamo per indire un referendum e chiedere l’annessione in Umbria». Fabriano e l’interno comprensorio continua ad essere sul piede di guerra. E non ci si nasconde più, soprattutto fra i cittadini. L’ipotesi referendum, infatti, sta circolando con sempre maggiore insistenza sui social network. Un tam tam che, ogni minuto che passa, continua ad avere sempre più seguito. «Crediamo che non si possa stare fermi di fronte a questo scippo per ripicca politica. Quindi, chiederemo sostegno a tutti per indire il referendum». Se così dovesse essere, il bilancio regionale potrebbe sicuramente essere messo a dura prova dal mancato gettito Irpef e non solo, che potrebbe mancare dal territorio fabrianese. Ad un discorso futuribile e pieno di incognite, alla certezza delle iniziative che si vogliono ancora portare avanti per scongiurare la chiusura del punto nascita prevista per la fine del mese. Lettera aperta del segretario del Pd locale, Michele Crocetti, con la quale si chiede al «suo» presidente di soprassedere alla chiusura «almeno fino a quando non saranno risolti i problemi legati alla viabilità». DOMANI ALTRA PROTESTA Domani è previsto un consiglio comunale, l’ultimo dell’anno. Il consigliere di Città progetto, Urbano Urbani, proporrà l’approvazione di un odg, già deciso che passerà all’unanimità, con il quale si impegna Giunta e consiglio a manifestare sotto casa di Ceriscioli, se necessario, per mantenere «i diritti alla salute e alla sicurezza dei fabrianesi e del comprensorio». Si spera, intanto, di ricevere presto la risposta del Prefetto di Ancona Raffaele Cannizzaro, alla missiva indirizzatagli dal sindaco, Giancarlo Sagramola, con la quale si chiede di intervenire per la deroga superando, di fatto, la Regione. Martedì, poi, sarà la volta della marcia su Ancona. Il comitato di cittadini appositamente nato per la difesa del punto nascita ha organizzato un corteo che partirà alle 11.30 dal parcheggio del PalaGuerrieri in direzione di Palazzo Raffaello, dove alle 14.30 è stato convocato il consiglio regionale. Si organizzerà un serpentone di auto che percorreranno a velocità ridotta il tragitto Fabriano-Ancona lungo la SS 76. A proposito di sicurezza del reparto, il primario, Pasquale Lamanna, ricorda che la media di primo taglio cesareo praticata a Fabriano è pari al 14%, «meno della media regionale e nazionale. Da noi, poi, sono sempre presenti anestesista, ostetrica e pediatrica. E il parto indolore si pratica h24 e non tutti gli ospedali lo garantiscono. Quindi, non si adducessero standard di sicurezza per giustificare la chiusura, altrimenti da Fabriano si potrebbero solo impartire lezioni a tutti gli altri». Notizia riferita da Claudio Curti IL MESSAGGERO

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