Fabriano – Ecco «Fabbrica etica» per lo sviluppo dell’area

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FABRIANO – CINQUE COMUNI e quattro associazioni di categoria uniti con la crisi. E’ il senso del protocollo d’intesa ‘Fabriano fabbrica etica’ firmato ieri mattina in Comune dalle ‘4C’, ovvero Confindustria, Confcommercio, Cna e Cgia a cui aderiranno attraverso apposite delibere anche gli enti locali di Fabriano, Cerreto d’Esi, Genga, Sassoferrato e Serra San Quirico. «Solo insieme e in sinergia si può superare questa fase così difficile per il nostro distretto», la frase più ricorrente nella presentazione dell’iniziativa promossa dall’imprenditore Urbano Urbano proprietario della locale azienda di cappe aspiranti Airforce. Dall’ottobre 2013 quando Urbani lanciò la proposta sono trascorsi oltre due anni di colloqui e contatti fino, appunto, alla stesura del documento che traccia una sorta di ‘road map’ per intercettare nuovi finanziamenti. Il principale obiettivo del protocollo, infatti, è quello di presentare progetti unici e collegiali perla ricerca di fondi e agevolazioni. «Tra le finalità – si legge nelle quattro pagine del documento – c’è la volontà di sviluppare reti di imprese pronte ad aggregarsi tra loro anche per favorire disoccupati o cassaintegrati. In particolare si potrebbe pensare a un incentivo per le aziende del distretto in caso di assunzioni di lavoratori provenienti con sede nelle stesso distretto del Fabrianese al fine di mantenere all’interno di questa area forza lavoro qualificata». Idee comuni, dunque, che rappresentano una sorta di piattaforma per cercare di rilanciare il territorio. «Ora – afferma il segretario cittadino di Confcommercio Mauro Bartolozzi – aspettiamo di passare dalla teoria alla pratica, ma è già un piccolo segnale storico vedere allo stesso tavolo tutte queste associazioni di categoria ed enti locali perché a mia memoria penso non sia mai capitato in passato di registrare una simile unità di intenti». Notizia riferita dal Resto del Carlino di Fabriano

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