Fabriano – Ester Merloni lascia in eredità quaranta capolavori alla città

ester merloni

Opere di De Chirico e Manzù donate al Comune, che ne farà un museo – – FABRIANO – L’ULTIMO dono di Ester Merloni alla sua città è un tesoro di capolavori che vale centinaia di migliaia di euro. Le opere – in tutto almeno una quarantina – della collezione privata della donna, morto lo scorso marzo a 93 anni, verranno donate al Comune di Fabriano, intenzionato a esporle in modo permanente dando così vita a un vero e proprio museo cittadino. Si tratta di pezzi unici, in particolare dipinti su tela e sculture del ’900, in alcuni casi piuttosto pregiati: alcune delle opere sono di artisti come Giorgio De Chirico, Giacomo Manzù, Piero D’Orazio, nonché del fabrianese Edgardo Mannucci, a cui si aggiungono lavori di importanti artisti stranieri. Opere che sono state custodite con grande passione da Ester, sorella degli imprenditori Vittorio (fondatore di Indesit), Francesco (proprietario di Ariston) e Antonio (ex titolare della Ardo). Negli ultimi mesi, dopo la scomparsa della donna, i capolavori erano passati in custodia al marito Ugo Duca, che è scomparso a sua volta il 16 giugno. Ora quelle opere, come recitano le volontà testamentarie della donna, saranno consegnate in blocco al Comune. «Intendiamo rispettare la richiesta della Merloni e rendere visibili le opere – anticipa l’assessore alla Cultura Barbara Pallucca – Dobbiamo ancora espletare tutti i passaggi preliminari e al momento non sappiamo quale sarà la location né la formula dell’esposizione. Ma trattandosi di una collezione donata alla collettività, è evidente che faremo di tutto perché venga valorizzata al meglio». LA CONFERMA che i lavori in corso per la collezione Merloni sono già iniziati arriva anche dalla famiglia della donna, conosciutissima in città per il suo impegno sociale. «Ci auguriamo un bel progetto attorno a questa collezione – è l’auspicio di Francesca Merloni, poetessa e nipote di Ester – Mia zia amava l’arte e la sua città: con quest’ultimo gesto ha voluto confermare quanto fosse attaccata alla comunità. La sua è una collezione che ha curato con tanto amore, arricchendola anno dopo anno». Proprio Francesca, da sempre legatissima alla zia, potrebbe entrare in prima persona nella gestione dell’esposizione, lei che in passato ha ideato e organizzato (e con grande successo) il festival culturale Poiesis, grazie al quale Fabriano ha ottenuto il riconoscimento di città creativa da parte dell’Unesco. Quanto ai possibili spazi per la collezione è possibile che venga allestito uno spazio all’interno della Pinacoteca Molajoli, attualmente oggetto di lavori di ampliamento e sistemazione.

Fonte Il Resto del Carlino -Alessandro Di Marco-

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