Fabriano – Fondi statali dimezzati «Costretti a svendere»

Bilancio Previsione

FABRIANO «IL BILANCIO di previsione 2015 rischia davvero di andare in sofferenza ed al momento non sappiamo ancora come coprire la prima grande falla che si è aperta». E’ il sindaco Giancarlo Sagramola a lanciare una sorta di allarme dopo aver ricevuto la comunicazione del decreto ministeriale che per l’anno appena iniziato dimezza di fatto i trasferimenti dei fondi dello Stato centrale. «Passeremo annuncia il primo cittadino dai due milioni e 400 mila euro del 2014 a un milione e 200 mila euro. Una taglio netto, l’ennesimo di un trend che ormai va avanti da troppo tempo e che ci mette inevitabilmente in forte affanno». Nelle prossime settimane si inizierà a discutere della Finanziaria municipale, ma sin d’ora qualche azione per cercare di rimpolpare le asfittiche casse comunali è allo studio proprio per cercare di presentarsi sufficientemente preparati a quella scadenza. Tra queste i maxi-sconti per tentare di vendere una serie di proprietà dell’ente, dopo che le ultime aste sono andate semi-deserte con una partecipazione davvero molto scarsa. «La legge sostiene il sindaco ci consente di applicare ribassi del 20% per i lotti che nelle tre precedente aste non sono stati assegnati. Un’opportunità che vogliamo cogliere perché mai come in questo momento c’è necessità di avere entrate aggiuntive». Così già entro il mese di marzo verrà proposta un’ulteriore sessione di vendita ad evidenza pubblica in cui figureranno di nuovo anche alcuni gioielli di famiglia alla prima tornata andati a vuoto, ovvero l’ex cinema Montini e l’attuale sede del circolo Gentile. L’obiettivo dichiarato, appunto, è di fare cassa il più possibile, anche perché se così non fosse le difficoltà riguarderanno più di un settore a partire da quello dei lavori pubblici, in buona parte finanziato proprio dai proventi delle alienazioni. In questo senso, infatti, al momento non c’è alcun tipo di garanzia, al punto che l’abituale piano annuale e triennale dei lavori pubblici rischia di essere pressoché azzerato, almeno per quanto concerne gli interventi realizzati con i fondi diretti dell’ente municipale mai così ridotti ai minimi termini.

FONTE IL RESTO DEL CARLINO -Alessandro Di Marco-

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