Fabriano – Fuggi fuggi per la crisi: crolla il numero di residenti

FabrianoIn un anno la popolazione è scesa di 500 persone
FABRIANO CROLLA la popolazione fabrianese che nel 2014 perde quasi 500 unità, più della metà delle quali di stranieri che hanno lasciato la città della carta. Una picchiata verso il basso evidentissima, praticamente il via a una sorta di fuggi fuggi da Fabriano che solo un anno fa aveva registrato dati in pareggio. Così dopo aver toccato quota 32.053mila residenti a fine 2013 ora si torna indietro a 31.572 come, appunto, non accadeva da tre lustri consecutivi in cui ogni annualità si era chiusa sempre in crescita e con una media annua superiore alle cento persone in più. Trend invertito anche per gli stranieri che dopo una continua crescita scendono dai 3.952 di un anno fa ai 3.661 del 31 dicembre 2014, dunque 291 persone in meno con il dato totale che ritraccia all’11,6% della popolazione complessiva dopo aver toccato il 12,3%. Romania (515 residenti), Albania (502), India (422), Macedonia (416), Marocco (386) e Tunisia (202) le nazioni più rappresentate. Inevitabile che a incidere in maniera consistente sia stata la recessione del distretto produttivo, in quanto rispetto al passato comincia ad essere significativo il fenomeno delle migrazione in uscita dalla città, anche verso l’estero o comunque mete piuttosto lontane, alla ricerca di un posto di lavoro. Molto, comunque, è dipeso anche dai controlli certosini scattati da parte dell’ente municipale sulla cosiddette residenze fantasma. Si è infatti provveduto sin da inizio anno a una lunga serie di cancellazioni anagrafiche, soprattutto di stranieri e immigrati, in quanto dopo due verifiche consecutive sul posto è emerso che determinati alloggi erano deserti e il residente incontattabile. Da qui l’inevitabile decisione di procedere all’annullamento della residenza in città. Ma le verifiche continuano a tappeto, tanto che nelle scorse settimane in Comune gli operatori del servizio demografico hanno incontrato i dirigenti scolastici chiedendo loro di segnalare i nominativi di quei bambini che risultano iscritti alle scuole ma non sono mai presenti. In questo modo, dunque, si conta di partire dai più piccoli per risalire anche agli adulti che a tutt’oggi sono iscritti alle liste municipali come residenti, ma evidentemente di fatto alloggiano altrove.

FONTE IL RESTO DEL CARLINO – Alessandro Di Marco-

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