Fabriano, Gentile e bello: Preziosi e Ferilli nella stagione teatrale

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Fabriano (Ancona), 29 settembre 2014 – Il Teatro Gentile di Fabriano è pronto ad accogliere una nuova, ricca e stimolante stagione di spettacolo dal vivo che offre al pubblico un’esperienza a 360° tra testi classici e contemporanei, prosa, commedie e danza con interpreti prestigiosi e beniamini del pubblico, senza tralasciare le esperienze maturate in città.

Il cartellone – promosso dal Comune di Fabriano e dall’Amat con il contributo di Regione Marche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – prende avvio il 31 ottobre con Don Giovanni interpretato da Alessandro Preziosi che debutta a Fabriano in prima nazionale al termine di una residenza di allestimento che vedrà soggiornare la compagnia in città per circa dieci giorni.

La messinscena rappresenta per il bell’attore il compimento di una particolarissima trilogia di ambientazione seicentesca che ha attraversato Amleto, Cyrano per approdare a Don Giovanni. Toni drammatici e comici si incrociano di continuo nel testo di Molière e proprio questa compresenza fa emergere un materiale drammaturgico teso a coniugare l’esaltazione ed il senso tragico del personaggio, mito dell’individualismo moderno.

Titolo per eccellenza nel repertorio del grande balletto classico, Il lago dei cigni è in scena il 29 novembre nell’allestimento proposto dal Balletto di Roma. Formazione leader nella danza italiana, la compagnia lo presenta con il sottotitolo di Il canto del cigno rifacendosi all’opera di un altro grande russo contemporaneo di Čajkovskij, Anton Čechov, in cui un attore ormai vecchio e malato ripercorre in modo struggente i grandi ruoli interpretati nella sua lunga carriera.

Con una dichiarata derivazione intellettuale dal grande commediografo russo, questa proposta del coreografo Fabrizio Monteverde mette in scena un gruppo di anziani danzatori che provano un’eventuale messa in scena del Lago dei cigni come “inevitabile” percorso memoriale d’arte e di vita.

La Compagnia della Rancia rilegge il 10 gennaio una delle favole più amate di tutti i tempi, trasformandola in un musical per tutta la famiglia Cercasi Cenerentola, imprevedibile e frizzante che incanta la platea trasportandola in un mondo senza tempo. Autori dello spettacolo sono Saverio Marconi e Stefano D’Orazio che hanno voluto ambientare la loro rivisitazione negli anni Cinquanta. A vestire il ruolo del Principe è Paolo Ruffini, verve esplosiva e carismatica in teatro dopo il grande successo televisivo di Colorado e del film Fuga di Cervelli. Al suo fianco un poliedrico e funambolico Manuel Frattini, punto di riferimento del musical italiano.

Il 23 gennaio una splendida Sabrina Ferilli, reduce dal Premio Oscar al film La grande bellezza, è la protagonista con Maurizio Micheli, che firma anche la regia, e Pino Quartullo di Signori, le paté de la maison!, una commedia brillante, a tratti grottesca, dai risvolti amari. Una cena in famiglia con il marito, l’amico del cuore e i cognati nel calore delle mura domestiche, il profumo del cibo che con amorosa pazienza la padrona di casa prepara fin dal primo mattino aiutata dalla madre esperta e pignola. Le sorprese però non mancano e uno scherzo innocente e goliardico può rivelare realtà inaspettate ed imbarazzanti.

Secondo Premio Pulitzer nel 1955 per il drammaturgo statunitense Tennessee Williams, La gatta sul tetto che scotta – in scena al Teatro Gentile l’8 febbraio nell’attesa interpretazione di Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni diretti dalla sapiente regia di Arturo Cirillo – narra la storia di una donna, Maggie, che per alleviare la cocente situazione familiare in cui si trova, imbastisce una rete di bugie. Tra giochi passionali e abili caratterizzazioni, affiorano sensualità cariche di sottintesi e di contenuti inespressi o inesprimibili; all’ideale della purezza dei sentimenti si contrappone la dura realtà di un mondo familiare e sociale pieno di ipocrisie.

Ottavia Piccolo è la protagonista il 27 febbraio di 7 minuti, intenso e attuale spettacolo tratto dal testo di Stefano Massini e diretto da Alessandro Gassmann. Basata su un episodio realmente accaduto in una fabbrica francese, la piéce con un linguaggio vero, asciutto, credibile e coinvolgente parla di lavoro, di donne, di diritti, dando voce ed anima a undici protagoniste operaie che, con le loro diverse personalità̀, raccontano le paure per il nostro futuro e per quello dei nostri figli, le rabbie inconsulte che situazioni di precarietà̀ lavorative possono scatenare, le angosce che il mondo del lavoro dipendente vive in questo momento.

La stagione in abbonamento si avvia alla conclusione il 21 marzo con un’altra opera legata al mondo delle donne, Ferite a morte scritta e diretta da Serena Dandini e interpretata da Lella Costa. Serena Dandini ha attinto dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”. Come in una Spoon River del femminicidio, ognuna racconta la sua storia uscendo da una catalogazione arida e fredda.

Completa la proposta del Teatro Gentile la ormai tradizionale sezione La città in scena con tre appuntamenti fuori abbonamento: 13 e 14 dicembre Uomini sull’orlo di una crisi di nervi di Papaveri e paperi, 29 marzo Gran Gala della danza con le scuole di danza di Fabriano, 11 aprile Rabbit diretto da Giovanni Boni. Vendita nuovi abbonamenti dal 22 ottobre presso la biglietteria de Teatro tel 0732 3644.



 

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