FABRIANO I Carabinieri arrestano due donne specializzate in furti in gioiellerie

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Due donne specializzate in furti in gioiellerie: R.R. di 45 anni e K.G. di 29, italiane e residenti nel riminese, con precedenti specifici, sono state arrestata grazie ad un operazione corale della Compagnia di Fabriano, guidata dal capitano Benedetto Jurlaro. Il loro raggio d’azione spaziava dal fabrianese a Cerreto d’Esi, da Arcevia alla Vallesina, per questo da tempo gli uomini dell’arma, erano sulle tracce delle rappresentanti del gentil sesso diventate l’incubo dei gioiellieri: nell’arco di una giornata riuscivano ad effettuare diversi raid. R.R. e K.G., distinte nel portamento e curate nell’aspetto, quindi nulla lasciava presagire che potessero essere incallite ladre seriali, usavano una tecnica super collaudata (da anni si dedicavano a tale attività), ossia, presentarsi nelle rivendite di gioielli, chiedendo di visionare alcuni bracciali o collane, fino a quando, distraendo il titolare o i commessi, si impossessavano dei preziosi. Ieri però, verso mezzogiorno, oramai allertate tutte le Stazioni dei Carabinieri della presenza delle due nel comprensorio fabrianese, la singole pattuglie iniziano a rafforzare ulteriormente il servizio di vigilanza nei confronti delle negozi di beni di lusso. Ad Arcevia, il comandante della Stazione, il maresciallo Andrea Carnevali, proprio nel corso di questi controlli, ha notato le due donne mentre uscivano dall’esercizio “Almandino”. Entrambe condotte in caserma e sottoposte a perquisizioni personali, eseguite dalle vigilesse di Arcevia, sono state trovate in possesso di oggetti in oro, del valore di oltre mille euro, asportati poco prima dalla “Almandino”, dove nel 2011 avevano già effettuato un altro furto. Nel corso delle investigazioni, si è scoperto inoltre che le stesse, avevano tentato, poco prima, un furto ad Angeli di Rosora. C’è di più, la 45enne e la 29enne, si sarebbero rese responsabili di altri furti a Belvedere Ostrense (valore refurtiva 25 mila euro) ma anche a Trento o in provincia di Bologna. Entrambe, quindi, stante la loro pericolosità e gli inequivocabili elementi raccolti sono state dichiarate in arresto in attesa del rito direttissimo, dovendo rispondere di furto aggravato in concorso continuato, proposto anche l’emissione di foglio di via obbligatorio per i comuni del fabrianese.
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