Fabriano – I cinghiali arrivano sotto casa del sindaco

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Fabriano – Sagramola: «Legge sbagliata che protegge gli animali ma non le persone» I CINGHIALI arrivano fin sotto l’abitazione del sindaco Giancarlo Sagramola. E’ successo nella tarda serata di martedì quando alcuni residenti di via Serraloggia nella zona del Seminario hanno avvistato il branco di una dozzina di ungulati alla ricerca di qualcosa da mangiare nella vie di collina. In pratica, appunto, un gruppo in transito a pochissime decine di metri dalla residenza del primo cittadino e della sua famiglia, a dimostrazione di come ormai la presenza degli animali selvatici nell’area urbana sia divenuta una costante. L’ENNESIMO avvistamento, insomma, in un periodo in cui l’amministrazione comunale viene messa continuamente sotto pressione dai cittadini per chiedere interventi concreti per allontanare questi animali. E qualcosa, in questo senso, potrebbe cominciare a muoversi forse con l’aiuto di cani anti-cinghiale, appositamente addestrati, da far entrare in azione assieme alle forze dell’ordine per cercare di spaventare e allontanare gli animali selvatici dall’area urbana. Dopo una riunione con le forze dell’ordine cittadine, infatti, proprio il sindaco ha inviato una lettera alla polizia provinciale per annunciare l’intenzione di dare vita a queste azioni di allontanamento anche se al momento non c’è ancora una data certa per l’avvio di questi blitz concordati, né un elenco dei luoghi in cui entrare in azione. Quanto, invece, ad altri provvedimenti, difficilmente verranno presi, tanto che il sindaco Sagramola rinnova il suo appello alla politica nazionale per cambiare le attuali leggi. «LA NORMATIVA attuale – afferma il sindaco – protegge il cinghiale ma non gli esseri umani. Ad oggi questo animale si può cacciare solo quattro mesi l’anno da ottobre a gennaio e unicamente in certe aree. E’ il momento che a Roma si attivino per cambiare la legge e far sì che l’abbattimento diventi possibile tutti i giorni e in qualunque zona, comprese quelle urbane. Nel 2014 tra i selettori del Parco Frasassi-Gola della Rossa e le altre squadre di cacciatori tra Fabriano e le aree limitrofe sono stati abbattuti 1800 cinghiali. Questi animali, però, si riproducono con grande facilità ed è stimabile che ad oggi siano ancora un migliaio gli esemplari presenti sul territorio, sebbene si tratti di specie migratorie che ogni notte si spostano anche di 30 chilometri». Notizia riferita da Alessandro Di Marco  – Resto del Carlino di oggi nella pagina di Fabriano

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