Fabriano – I commercianti: «Via Ramelli chiusa, affari a picco»

voragine

FABRIANO «È l’ennesima mazzata per le nostre attività commerciali». Questo il commento del presidente fabrianese Confcommercio, Mauro Bartolozzi, che – anche a nome dei gestori del Tanning pub – intervengono sulla chiusura del primo tratto di via Ramelli a seguito di una voragine che rischiava di aprirsi per una perdita alla conduttura dell’impianto fognario. «Dati fiscali alla mano, le nostre attività, da quando ci sono i lavori del terzo stralcio del cantiere Borgo-Centro storico, stanno perdendo molti affari. Avevamo avuto un incontro con l’Amministrazione e concordato, tacitamente, di sospendere i lavori da ottobre a dicembre, nella zona del ponte che collega via Ramelli a via Le Conce. Il cantiere così ampio che si potevano effettuare lavori altrove. In questo lasso di tempo, che per noi costituisce circa il 40 per cento del fatturato, avremmo potuto prendere una boccata d’ossigeno. Inoltre, visto che da gennaio, per lavori corposi, via Ramelli sarebbe stata chiusa per molti mesi, si poteva andare avanti con i lavori in altre zone». Ed invece, «nulla di tutto questo si è verificato. Ringraziamo la ditta Ilari, appaltatrice del cantiere, per come viene incontro alle nostre esigenze. Ma, l’imponderabile è sempre dietro l’angolo. Per questo, ottobre è passato con i lavori ancora in zona per poter pavimentare il ponte», racconta Bartolozzi. Ora, il rischio voragine. «Nessuno poteva prevederlo, ci mancherebbe. Ancora non sappiamo quanti giorni di interdizione al traffico ci saranno. Chiediamo di essere convocati dal Comune. Magari possiamo iniziare a modificare la viabilità da e per il centro storico, approfittando, come test, di questi giorni in cui via Ramelli sarà chiusa, pensando ai mesi in cui la stessa via lo sarà da gennaio. Se non ci dovessero convocare – conclude Bartolozzi – sarebbe solo l’ennesima dimostrazione della sufficienza con la quale questa amministrazione tratta il commercio». Notizia riferita da Claudio Curti IL MESSAGGERO

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