Fabriano – I lavoratori Whirlpool vanno al voto

Indesit– FABRIANO – AL VOTO oggi e domani i lavoratori Whirlpool di tutta Italia, comprese le sedi fabrianesi dove vengono allestiti i seggi per il referendum. A partire dalle 6 di stamane fino alle mezzanotte di domani sera, i dipendenti dovranno dire la loro sull’accordo raggiunto tra sindacati e azienda che, per divenire operativo, deve però ricevere il via libera proprio dai dipendenti.
IN TOTALE sono 1.800 i lavoratori delle diverse sedi cittadine tra operai e impiegati chiamati alle urne prima dello spoglio che verrà effettuato mercoledì mattina in simultanea in tutti i siti italiani. Ci si deve pronunciare sul piano industriale che congela gli esuberi, blocca i licenziamenti fino a tutto il 2018 e prevede uscite volontarie con incentivi in denaro fino a 50 mila euro lordi per gli operai fabrianesi e l’equivalente di 18 mensilità lorde per gli impiegati. Un piano ritenuto «il migliore possibile» dalle parti sociali dopo due mesi di intensa contrattazione, ma non mancano le voci di dissenso tra i lavoratori locali che hanno storcono il naso in particolare sulla differenza degli incentivi all’esodo tra i lavoratori locali (appunto50 mila euro) e gli omologhi di Caserta che ricevono 85 mila euro di bonus dimissioni.Si tratta del secondo referendum aziendale in appena due anni.
GIÀ nell’autunno 2013, quando l’azienda era ancora Indesit sotto la guida della vecchia proprietà fabrianese, i lavoratori dissero sì alla prima versione del piano di salvaguardia in cui figurava il medesimo ‘scudo’ di oggi, ovvero quello che prevede lo stop dei licenziamenti unilaterali fino al 31 dicembre 2018. In caso di vittoria del si anche nella consultazione attuale, il progetto industriale Whirlpool entrerà a regime in tempi rapidi, tanto che la fabbrica di Albacina chiuderà a fine anno.

FONTE IL RESTO DEL CARLINO -Alessandro Di Marco-

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