Fabriano – Il Mercatino dell’Antico rischia lo sfratto dal Comune

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Fabriano – Il Mercatino dell’Antico rischia lo sfratto dal Comune. IL CASO – PREVISTO INCONTRO TRA ASSESSORE E ORGANIZZATORI. RISCHIO SFRATTO per il Mercatino dell’Antico che dopo dieci anni potrebbe definitivamente lasciare Fabriano se nei prossimi giorni non verrà trovata un’intesa tra l’amministrazione comunale e gli organizzatori della rassegna in programma ogni seconda domenica del mese. Il rinnovo della convenzione per il 2016, infatti, non è per nulla scontato in quanto l’ente municipale, intento a dotarsi di un nuovo regolamento per i mercati, potrebbe richiedere agli ambulanti perla prima volta il pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico in forma integrale o anche parziale annullando dunque le agevolazioni fin qui concesse su questo fronte. Insomma, una partita tutta da giocare, tanto che già ieri mattina l’organizzatrice Carla Martella e il segretario cittadino della Confcommercio Mauro Bartolozzi si sono recati in Comune per chiedere un incontro con l’assessore Mario Paglialunga. Probabilmente di qui a breve le parti si confronteranno, ma ad oggi è certo che il mercatino si farà fino a dicembre compreso, mentre per il nuovo anno non c’è alcunché di sicuro. «A questo appuntamento non voglio rinunciare», afferma l’organizzatrice decisa come non mai a dar battaglia per ottenere l’assenso dell’amministrazione civica a proseguire anche nel 2016 con un evento che in centro storico in media raduna oltre una sessantina di ambulanti impegnati nei settori di antiquariato, collezionismo e da qualche tempo anche artigianato. «C’è da tenere conto che questa rassegna ha anche un elevato valore sociale», sostiene Mauro Bartolozzi, anche in qualità di esponente dell’associazione dei commercianti del centro storico. «Ormai da diverso tempo nella sezione dedicata all’artigianato ci sono diversi fabrianesi che propongono i loro lavori. Si tratta di persone che lo fanno per hobby non certo per professione e che magari cercano di riconvertirsi in un periodo di forte crisi per le nostre industrie. Ecco perché soprattutto a soggetti come loro non si possono chiedere chissà quali sacrifici, ma anzi andrebbero sostenuti in modo concreto. Qui, insomma, è solo una questione di volontà politica: se esiste quella, allora un modo per mettersi d’accordo si troverà evitando che Fabriano perda uno dei suoi appuntamenti più classici». Notizia riferita da Alessandro Di Marco (IL RESTO DEL CARLINO)

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