Fabriano in lutto, muore a 51 anni Ciro Panico

cordoglio

– FABRIANO – L’OPERAIO combattente che è sempre stato in prima linea nelle battaglie dei lavoratori della Ardo non ce l’ha fatta e a soli 51 anni si è piegato ad un male incurabile. Anche contro la malattia Ciro Panico ha lottato con la stessa forza e determinazione che ha sempre profuso quando c’era da far sentire la voce delle tute blu nel periodo cruciale della crisi dell’azienda di elettrodomestici arrivata a contare negli anni d’oro 4 mila dipendenti. Fino all’ultimo ci ha creduto, poi nella notte tra lunedì e ieri il suo cuore ha cessato di battere all’ospedale Profili dove era ricoverato in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Sin dalla prima mattinata di ieri in tanti si sono avvicinati alla moglie Patrizia e alle figlie Valentina e Roberta per far sentire la profonda vicinanza degli amici più ad una famiglia che in città tanto ha saputo farsi amare, in attesa del rito funebre di questo pomeriggio alle 15 a San Giuseppe Lavoratore con successiva tumulazione al principale cimitero cittadino di Santa Maria. All’inizio egli anni Duemila Circo e la moglie decisero di lasciare la Campania per raggiungere Fabriano per motivi di lavoro. Ma proprio sul fronte occupazionale ben presto sono cominciati i problemi legati alle difficoltà della Ardo-Antonio Merloni iniziate una decina d’anni addietro, quanto l’azienda ha iniziato a perdere colpi sul mercato per poi finire in mano a tre commissari straordinari nominati dal Ministero. E proprio in quel periodo Ciro fu uno dei lavoratori più attivi sul fronte della lotta sociale, tanto da partecipare alle varie iniziative organizzate da operai e sindacati, sia a Fabriano, sia a Roma, sia nella vicina Umbria. «Era uno di quelli che lottato davvero», ricordano i colleghi che negli ultimi tempi gli sono stati vicino anche quando le sue condizioni di salute hanno iniziato a generare forti preoccupazioni. Ma Ciro si è fatto conoscere ed apprezzare dai fabrianesi anche per l’impegno sociale. Ormai da diverso tempo, infatti, si era avvicinato alla parrocchia San Giuseppe Lavoratore, diventando uno dei volontari più attivi al servizio dell’annesso oratorio. Tante le attività che ha portato avanti per conto della comunità parrocchiale al fianco di don Tonino Lasconi e degli altri attivisti. «Ci mancheranno tantissimo – dicono in parrocchia – il sorriso, la generosità e la grande disponibilità con cui Ciro sapeva sempre mettersi al servizio degli altri». Notizia riferita da Alessandro Di Marco IL RESTO DEL CARLINO. 

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Ho avuto modo di conoscere Ciro, una grande persona, sempre disponibile e con un energia da vendere. Giungano alla famiglia Panico le mie più sentite condoglianze.

IL BORGHIGIANO A.P.

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