Fabriano – Indesit, clima teso nel giorno dell’incontro

Indesit operai

– FABRIANO – FIATO SOSPESO per i quasi tremila dipendenti Indesit delle Marche di cui 2.400 a Fabriano ormai sul punto di conoscere, almeno in parte, il nuovo piano industriale di Whirlpool, il colosso americano che a fine 2014 ha acquistato l’azienda di elettrodomestici dalla storica proprietà della famiglia Merloni. Alle 11 di oggi al Ministero dello Sviluppo economico i vertici manageriali di Whilrpool stanno fornendo le prime anticipazioni sul progetto che prevede il mantenimento del brand Indesit, marchio forte nel mercato europeo. Il timore, però, è tutto per eventuali accorpamenti e razionalizzazioni, in quanto a Varese è presente il centro direzionale e produttivo di Whirlpool che contra quasi il triplo dei dipendenti del polo fabrianese. In buona sostanza sia per gli impiegati della sede locale di Indesit, sia per gli operai degli stabilimenti fabrianesi di Melano e Albacina è reale la paura di dover fronteggiare magari non sùbito, ma su scala pluirennale un depotenziamento che porti a ridurre il numero delle persone in servizio in città. Su questo punto, però, i sindacati annunciano battaglia, forti dello scudo’ firmato a fine 2013 da Indesit e Ministero con il quale si bloccano i licenziamenti fino a tutto il 2018 a fronte di un robusto accesso agli ammortizzatori sociali. «E poi incalza il segretario provinciale Uilm, Vincenzo Gentilucci c’è la questione dei consistenti investimenti già programmati dal vecchio management sul territorio fabrianese e marchigiano che non possono essere disattesi». Insomma, il clima si scalda, tanto che anche il segretario provinciale Fiom-Cgil Fabrizio Bassotti lancia una frecciata sulla scelta di invitare i soli sindacalisti nazionali al conclave di domani. «In passato durante la lunga vertenza Indesit afferma Bassotti non era mai capitato di tagliare fuori chi segue più da vicino la vicenda, ovvero le forze sindacali del posto e ancor più le Rsu, quindi i lavoratori stessi che tutti i giorni vivono la realtà aziendale e meglio di chiunque altro conoscono la situazione. Non vorrei che questa scelta di ridurre il perimetro del dialogo convinca a rivedere le proprie affermazioni, su tutti il premier Matteo Renzi che aveva parlato di operazione fantastica in merito al passaggio di Indesit in mano a Whirlpool». Fuori dal vertice di domani anche i rappresentanti della Federmanager che non la mandano a dire alla proprietà americana. «Questa esclusione sostiene il presidente Roberto Rocchegiani non possiamo che interpretarla come una forma di ritorsione rispetto al nostro diniego per la richiesta di licenziamento di venti manager del sito fabrianese».

FONTE IL RESTO DEL CARLINO – Alessandro Di Marco-

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