FABRIANO – INTERROGAZIONE WHIRLPOOL, TERZONI (M5S): “NUOVO PIANO INDUSTRIALE FUMOSO, E IL GOVERNO LATITA”

patrizia terzoni

“L’impressione sull’ormai nota vicenda Whirlpool è che per ogni passo avanti, se ne fanno subito dopo due indietro, e la risposta del governo di oggi all’interrogazione a mia firma ce lo ha confermato. Prima l’azienda annuncia che non chiuderà lo stabilimento campano di Carinaro. Poi, nel piano industriale rivisitato, si  scopre chenel sito casertano si vuole creare  un polo centrale per le parti di ricambio(assemblaggio, confezionamento e spedizione) per i clienti in tutta Europa, Medio Oriente e Africa. In parole povere, si vuol ridurre Carinaro da sito produttivo a magazzino. Nel quale lavoreranno 320 persone delle 815 attualmente in forza, ma non tutte insieme: Whirlpool infatti ha intenzione di ricorrere a contratti di solidarietà e ruotarle. Risultato: in meno di 200 a turno verranno impiegati a ritmo pieno. Peraltro, il “magazzino” che si vuol creare ora si trova a Fabriano, quindi verrebbe spostato. Un gioco delle tre carte in piena regola, al quale però sia i lavoratori campani sia quelli marchigiani non stanno abboccando”.

E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5Stelle alla Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.

“Sulle Marche – prosegue – negli ultimi tavoli è calato ilsilenzio. Lo stabilimento di Albacina verrà chiuso, ma l’azienda americana non ha reso noto in che modi e tempi avverrà l’annunciato “travaso” degli operai da quel sito a quello della vicina Melano. Ancor più misteriosa la questione che riguarda impiegati e quadri: a Fabriano starebbero arrivando lettere che preannunciano ai lavoratori un trasferimento entro 12 mesi dagli uffici marchigiani a quelli del quartier generale di Whirlpool in provincia di Varese. Inoltre, circolano voci di incentivi intorno ai 40 mila euro per chi si affretti a lasciare l’azienda. Una confusione totale, a partire dal reale numero degli esuberi. Il governo francamente sta facendo il “vigile urbano”, ma è ora che entri in carreggiata: il piano così è inaccettabile e poco chiaro, anche in tema di investimenti futuri, come nel caso del polo campano di Teverola dove le cifre sono ancora fumose. Spostare i lavoratori dal centro Italia al Nord, o dal Sud al Nord o dal Centro al Sud, non risolve le cose. Il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi smetta di fare la spettatrice, e entri in gioco. A fianco dei lavoratori se possibile, e non di Whirlpool che dallo Stato ha avuto già tanto”.

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