Fabriano: La Cgia: “L’Accordo di programma deve essere modificato”

Simone Clementi

“Che l’Accordo di programma debba essere modificato è evidente. Adesso, bisogna concentrarsi sulle modifiche da apportare e, a nostro avviso, sono tre gli ambiti su cui intervenire con determinazione, affinchè pure le piccole e medie imprese possano trarne dei vantaggi e rimettersi in moto per il rilancio del territorio”. Lo sottolinea il segretario della Confartigianato di Fabriano Simone Clementi, che non esita a rimarcare gli aspetti, sui quali incidere adeguatamente, al fine di riuscire a utilizzare le risorse (in totale si tratta di ben 35 milioni di euro) stanziate dall’Accordi di programma redatto da Governo e Regioni Marche e Umbria per la reindustrializzazione dei territori devastati dalla crisi della Antonio Merloni spa. “E’ necessario -osserva Clementi -abbassare la soglia minima dell’investimento a una cifra che sia a misura delle piccole aziende. In secondo luogo, si deve dare l apossibilità di partecipazione anche ad altri soggetti, non solo alle società di capitale e cooperativistiche. Inoltre, bisogna ammettere pure i progetti che prevedono il mantenimanto dei livelli occupazionali, non solo quelli con incremento degli occupati”. Ma c’è dell’altro. “Si deve lavorare sul Por della Regione – aggiunge Clementi – nel quale esistono linee di intervento per l’area del Fabrianese. Siamo certi che tale strumento può rilanciare gli investimenti produttivi”. Notizia riferita dal Corriere Adriatico

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