Fabriano – Dopo la vittoria a Sanremo, il Teatro Gentile sold out per gli Stadio

Stadio Fabriano

Serata da sold out al Gentile di Fabriano per la prima tappa del tour nazionale degli Stadio.

Una manciata di minuti dopo le 21, una scenografia ad effetto ha accolto sul palco Gaetano Curreri e la storica band emiliana per il segmento iniziale del giro d’Italia tra 16 teatri nazionali (prossima fermata domenica all’Europa di Bologna) e la chiusura a Lugano del 4 maggio.

Due mesi intensissimi al via con il concerto fabrianese aperto da una serie di pezzi del nuovo album ‘Miss Nostalgia’ tra cui, come quarta canzone, il singolo ‘Un giorno mi dirai’ che ha trionfato al festival di Sanremo. In scaletta dieci pezzi dell’ultimo lavoro quasi tutti concentrati nella prima parte dell’esibizione e poi 21 brani storici, compresi quelli degli esordi come ‘Allo stadio’ e ‘Grande figlio di puttana’.

Applausi e apprezzamenti anche per l’inedita scenografia tra filmati e giochi di luce incentrata soprattutto sulle irruzioni di finte statue luminose che attraversano il palco quasi fossero presenze aggiuntive pronte a fondersi con la band.

Una serata, quella fabrianese, impreziosita da diverse presenze illustri, in quanto tra gli accreditati al botteghino figuravano il sarto di fiducia del gruppo Luca Paolorossi, il presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo e il sindaco di Macerata che sovrintende alla stagione dello Sferisterio Romano Carancini.

«Sanremo è un po’ come Miss Italia: quando lo vinci tutti ti vogliono, ma noi i teatri li riempivamo anche prima del successo del festival », ha detto ieri all’immediata vigilia del via del tour Gaetano Curreri. E’ vero che ora in tanti ci cercano, ma noi siamo sempre gli stessi e di certo non ce la tiriamo. Vorremmo rispondere a tutti gli inviti, però prima viene questo tour a cui teniamo moltissimo».

Poi l’asticella che si alza: «E’ l’amore per la musica che ci fa sentire così motivati e che ci spinge a sognare di attaccare il record dei Pooh per arrivare al mezzo secolo di carriera. In fondo siamo già a quota 35 anni, mica così distanti…».

di ALESSANDRO DI MARCO

IL RESTO DEL CARLINO

credit foto by Alessandro Di Marco

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