Fabriano – «Le opere del Maestro di Campodonico non lascino la città»

sgarbi

– FABRIANO –  LE OPERE del Maestro di Campodonico rischiano di lasciare la città e tornare alla Galleria nazionale di Urbino, dove si trovavano fino alla scorsa estate.
I due dipinti ‘Annunciazione’ e ‘Crocifissione’ esposti nella recente mostra ‘Giotto-Gentile’ potrebbero di nuovo trasferirsi in terra urbinate così come appena sollecitato da una lettera inviata dalla Sovrintendenza.
Vittorio Sgarbi, in qualità di curatore dell’esposizione organizzata dalla Fondazione Carifac, era stato il primo nei mesi scorsi ad invocare con forza che le due opere rimanessero in modo permanente nei locali dello Spedale del Buon Gesù, dove si è tenuta la mostra e dove ha sede la Pinacoteca Molajoli. «Essendo fabrianese è giusto che i suoi lavori rimangano qui», aveva detto Sgarbi in proposito dei dipinti dell’artista. Sgarbi, infatti, è convinto del valore culturale di quei lavori considerati un’attrattiva di carattere turistico per chi ama l’arte pittorica. In città è già iniziata la mobilitazione per cercare di mantenere i dipinti a Fabriano con in prima linea il parroco della Cattedrale don Alfredo Zuccatosta.
«NON ci possono potare via anche questo», alza la voce il sacerdote appassionato di arte. «I due affreschi sono di proprietà dello Stato e qui la decisione sulla collocazione delle opere spetta ai politici e non ai tecnici della Sovrintendenza. Per questo mi appello anche ai politici locali perché ci aiutino in questa battaglia. L’artista, per quanto ignoto, è fabrianese e dunque credo sia legittimo che i suoi lavori siano esposti qui in modo permanente anche per cercare di aiutare una comunità mai in difficoltà come in questo periodo e per la quale il turismo può essere una risorsa importante».

FONTE IL RESTO DEL CARLINO -Alessandro Di Marco-

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