FABRIANO – L’INAUGURAZIONE UFFICIALE DEL CAMPUS –

campus inaugurazione

– FABRIANO – IL SINDACO Giancarlo Sagramola che si emoziona e quasi si commuove davanti a centinaia di studenti nel vedere «un sogno che si realizza»; la presidente della Provincia Liana Serrani che respinge le polemiche sulla vicinanza con cimitero e centrale elettrica e annuncia nuovi interventi per migliorare la viabilità; il taglio del nastro effettuato dagli alunni perché, come dice il vescovo Giancarlo Vecerrica, «la scuola e il futuro siete voi». Eccoli i momenti più significativi dell’inaugurazione leggermente post datata della ‘casa dei liceali’ di Brosciano-Santa Croce dove ogni giorno feriale si ritrovano circa 1200 persone tra allievi, docenti e personale scolastico. Un sole cocente sabato mattina ha ospitato nell’arena esterna ai licei Classico, Scientifico e Artistico la cerimonia di battesimo della struttura dove si è appena conclusa la prima settimana di operatività accompagnata da qualche mugugno per il traffico, ma nel complesso giudicata dagli amministratori più che soddisfacente. «La vista sul cimitero? L’area ci è stata donata e poi c’è anche un bel panorama di colline e montagne», sostiene la presidente Serrani. «La centrale elettrica? La Provincia ha speso 21 milioni di euro per quest’opera e mi sembra ovvio che siano state effettuate tutte le verifiche del caso sulla sicurezza. La viabilità? Siamo in costante contatto con il Comune e pronti a collaborare per eventuali migliorie in particolare per i pedoni con nuovi tratti di marciapiede». E poi, appunto, c’è il sindaco che, in un mix di fierezza ed emozione, si rivolge agli studenti a cuore aperto. «Chi mi conosce – afferma – sa che parlo sempre a braccio ma stavolta mi sono scritto un discorso. Non perché non sapessi cosa dire, ma perché a quest’opera ci tengo troppo. Come ex vice presidente della Provincia ho vissuto l’intero iter che ha portato al suo compimento e credo che l’inaugurazione vada dedicata a tutti coloro che hanno contribuito, ognuno con il suo lavoro, a far divenire realtà le nostre speranze». Infine, appunto, il taglio del nastro effettuato dagli studenti reclutati a caso dal sindaco sui gradoni dell’arena seguito dall’inno d’Italia cantato a gran voce in particolare proprio dagli alunni. Notizia riferita da Alessandro Di Marco sulla pagina di Fabriano del Resto del Carlino 

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