Fabriano – Lutto in città, folla commossa ai funerali del 39enne Manuel Sabbieti

– IL BORGHIGIANO –
Manuel sabbieti

IL RICORDO DEL VESCOVO E DI CASOLI
L’addio a Manuel vicino al suo presepe
FABRIANO L’ULTIMO saluto in una Cattedrale quasi gremita per l’omelia funebre officiata da don Alfredo Zuccatosta che, nel tessere le lodi di Manuele Sabbieti, ha evidenziato una forte emozione. A pochi metri dalla bara del 39enne fabrianese morto d’infarto martedì sera nella sua abitazione di via Balbo, lo splendido presepe da lui realizzato come sempre da cinque anni a questa parte e inaugurato con il solito grande orgoglio proprio da Manuel lo scorso 8 dicembre. Ora resterà lì come segno del suo amore per la Natività e della sua grande vena artistica, forse ancor più visitato da una comunità che aveva imparato ad apprezzare le grande doti umane dell’operaio dell’Elica. «Siamo tutti scossi, ancora stentiamo a crederci», afferma Francesco Casoli, presidente dell’azienda dove l’operaio-artista lavorava da tanti anni nello stabilimento di Mergo. «Era uno di noi, della nostra grande famiglia. Era sempre attivo e lascia un grande vuoto. Tutti abbiamo deciso di annullare il brindisi in fabbrica previsto per oggi (ieri, ndr) perché nessuno si sentiva di festeggiare in un momento così triste». La sorella, la madre, lo zio Maurizio Benvenuto (avvocato e consigliere di amministrazione di Veneto Banca) dal quale Manuel aveva ereditato il grande amore calcistico per la Roma sono stati travolti dall’affetto di amici e colleghi che stravedevano per quel ragazzo d’oro. «Resterà sempre un esempio per i nostri giovani», il ricordo commosso del vescovo Giancarlo Vecerrica che sei anni fa andò a visitare il presepe di Manuel nell’androne della palazzina dove abitava e gli chiese di realizzarne uno simile in Cattedrale. «Il suo cuore grande ha ceduto, ma di lui ci porteremo dietro sempre quella passione per le cose belle, come la Natività e l’arte in genere. Non parlava molto, ma bastava il suo sorriso sempre stampato in volto per trasmettere gioia e serenità. Ora voglio immaginarmelo lassù in Paradiso ad organizzare il presepe vivente per questo Natale». Prima della tumulazione al cimitero delle Cortine sono state raccolte le offerte che andranno proprio per la parrocchia della Cattedrale a cui Manuel era fortemente legato.

FONTE IL RESTO DEL CARLINO -Alessandro Di Marco-

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