Fabriano: “Tagliare un punto nascite è tagliare il cordone con la vita”

ospedale Fabriano

Giovedì la riunione con i sindaci e medici per dire no alla chiusura – FABRIANO «Tagliare un punto nascite è tagliare il cordone con la vita». Con questo slogan un gruppo di neomamme ha deciso di scendere in campo contro la chiusura del punto nascite dell’Unità operativa di Ostetricia dell’ospedale Profili di Fabriano. Sabato, a partire dalle 10, nel parcheggio del presidio ospedaliero si ritroveranno per una manifestazione «apolitica e apartitica» promossa dalle neomamme del territorio. «A breve la Regione deciderà se chiudere il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Fabriano, tutto ciò perché non ha raggiunto la quota di 1000 nascite nell’anno corrente. Decisioni prese a tavolino e senza considerare il diritto delle donne di poter vivere una gravidanza, un parto, l’inizio di una nuova vita serenamente e con la consapevolezza di non poter più avere un’ assistenza sanitaria adeguata nel caso abbia bisogno di un parto d’urgenza. Un punto nascita non è e non può essere solo un conteggio di numeri, di gestanti, di pazienti, ma è un luogo di accoglienza, di rispetto della donna e del suo bambino; il modo in cui viene accompagnata nel travaglio, nel parto e il posto in cui viene accolto un bambino non è solo una prassi o una procedura medica ma è il momento della vita più importante per ognuno di noi. Chiudere il reparto di Ostetricia significa obbligare a scegliere di partorire in un ospedale non per la propria equipe medica, ma in base alla distanza da casa e per questo invitiamo la cittadinanza ad esprimere il proprio dissenso in merito», l’accorato appello delle neomamme del territorio che invitano alla mobilitazione. E non sono le sole. Due giorni prima, vale a dire giovedì, alle 17, nell’Aula magna dell’istituto Morea, è stato indetto un consiglio comunale aperto sul medesimo argomento. I cittadini che vorranno prendere la parola dovranno prenotarsi in comune entro le 14 di giovedì. All’Assise civica sono stati invitati tutti i sindaci del territorio e i medici dell’ ospedale, «per dire no» a questa razionalizzazione della sanità marchigiana «che porterà a chiudere il punto nascite del nostro nosocomio». Sarà approntato un documento unitario che il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, ed il primario dell’Unità operativa Ostetricia e Ginecologia, Pasquale Lamanna, porteranno al governatore Ceriscioli nell’incontro fissato a Palazzo Raffaello per lunedì prossimo. Non è esclusa, inoltre, una nuova raccolta firme – come già avvenuto lo scorso anno – da parte del comitato Sveglia Fabrianesi. Lo scorso anno furono oltre 3.500 le firme raccolte che, successivamente, furono consegnate al Governatore in occasione di una sua visita a Fabriano. «La situazione è difficile, ma – assicura il sindaco – cercheremo di salvaguardare la presenza del reparto al Profili». Notizia riferita da Claudio Curti Il Messaggero

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