Fabriano – Maternità, nuova marcia su Ancona, il viceprimario: massima confusione

Punto nascite riunione

FABRIANO – VINICIO ARTECONI: «NESSUNO CI HA DETTO COSA ACCADRÀ DAL PRIMO FEBBRAIO GARANTIRE LE URGENZE SARÀ UN REBUS» Una grande manifestazione in Ancona in occasione della prossima seduta del consiglio regionale. Ricorso al Tar per “avere giustizia”. Questi i due fondamentali progetti che sono stati ribaditi, con forza, ieri pomeriggio, durante l’assemblea pubblica convocata dal coordinamento di cittadini che si batte contro la chiusura del punto nascita dell’ ospedale Engles Profili di Fabriano. La sala Avis era gremita, circa un centinaio di partecipanti: «con spirito battagliero per opporci a questo scellerato progetto del presidente Ceriscioli». All’ inizio dell’assemblea sono stati ripercorsi i termini di questa forte protesta: tre manifestazioni, petizione on-line, due cortei ad Ancona. «Non abbiamo ottenuto il risultato, per il momento. Ma intendiamo proseguire, senza nessun timore o paura», hanno ribadito i cittadini aderenti al comitato. Ecco, quindi, l’idea – in coordinamento con Osimo e San Severino – per una grande manifestazione sotto Palazzo Raffaello in occasione della prossima seduta del consiglio regionale a gennaio. «Dobbiamo essere in tanti per far capire alla classe politica che non stanno ascoltando i cittadini. La loro è una scelta miope, che mette a rischio la salute di mamme e nascituri. Impensabile che decidano di far nascere i bambini in mezzo ad una strada». Applausi da tutti gli intervenuti. Il sindaco, Giancarlo Sagramola, impossibilitato a partecipare, ha inviato l’assessore alla Cultura, Barbara Pallucca. «Ieri abbiamo ufficialmente dato l’incarico ad un legale per la presentazione del ricorso al Tar. All’inizio della prossima settimana, sarà depositato», ha confermato Pallucca. Si sono, quindi, succeduti vari interventi. Non ultimo quello di Vinicio Arteconi, viceprimario del reparto. «Regna la massima confusione. Nessuno ci ha detto che cosa accadrà dal primo febbraio. Sappiamo solo che dovrebbero essere garantite le urgenza, anche se con il concetto della reperibilità. Dunque, un’urgenza che però dovrà attendere» ha ironizzato Arteconi. Notizia riferita da Claudio Curti Il MESSAGGERO

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