Fabriano – Se ne va un pezzo di storia, addio al prof Quagliarini

ivo quagliarini

– FABRIANO – LA CITTÀ perde una delle sue memorie storiche e un docente particolarmente amato dai suoi ex alunni. Ivo Quagliarini si è spento ieri a 66 anni nella sua abitazione dopo aver a lungo combattuto contro una tremenda malattia che ultimamente lo aveva provato in maniera evidente. Eppure l’uomo ha sempre combattuto con forza durante il periodo più difficile, denotando una determinazione pari all’impegno profuso nella sua attività professionale. Di lui, infatti, colleghi e allievi del liceo Classico Stelluti e del liceo Da Vinci di Jesi ricordano la forte competenza proprio nelle materie classiche e ancor di più la sua dolcezza e umanità che traspariva in ogni situazione. Ma poi c’è anche il profondo conoscitore della storia in particolare quella della città e della regione. Tra i tanti impegni spicca il prestigioso ruolo di socio della ‘Deputazione di storia patria delle Marche’, oltre all’attività di lungo corso di scrittore e saggista di diversi testi legati soprattutto al territorio fabrianese. Agli inizi degli anni Ottanta risalgono i suoi studi sulla carta che hanno contribuito a d alcune pubblicazioni di rilievo compreso il volume dell’amico ed ex sindaco Giancarlo Castagnari proprio sulla vocazione cartaria sulle rive del Giano. E ancora la collaborazione di lungo corso con il centro studi don Riganelli, per conto del quale a novembre 2015 aveva effettuato una delle sue ultime uscite pubbliche. In quella circostanza alla Biblioteca Sassi fu uno dei relatori della presentazione di un libro dedicato a mura e castelli di Fabriano in cui dimostrò ancora una volta tutta la sua conoscenza della città ed in particolare della storia, partendo da svariati secoli addietro. «Era il suo modo – raccontano gli amici del gruppo ‘Fabriano storica’ – di amare la città, ovvero cercando sempre di approfondire gli studi e soprattutto le conoscenze della Fabriano di un tempo. Lo faceva con grande passione e quando si metteva in testa di scoprire qualcosa che proviene dal passato riusciva sempre a trovare nuovi spunti ed elementi di riflessione e discussione». Fabriano, dunque, perde un pilastro della sua vita culturale, un uomo che ha fatto della fame del sapere una delle maggiori ragioni di vita. Oggi alle 11 c’è stata la cerimonia funebre nella chiesa di San Nicolò, a cui é seguita la tumulazione nel cimitero di Santa Maria.

Alessandro Di Marco

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