Fabriano – Nuova cittadella dello Sport, il Comune fa marcia indietro

assemblea

Addio strada pedonale, il primo aprile riapre via Dante

FABRIANO IL PRIMO APRILE verrà riaperto lo svincolo di via Dante. Il Comune, dunque, fa marcia indietro sulla parziale pedonalizzazione della cittadella dello sport che sarà rimossa tra meno di due settimane e già ad inizio del prossimo mese si tornerà alla vecchia viabilità. E’ la soluzione a cui si è arrivati in coda ai sei mesi della semi-pedonale e dunque all’epilogo della fase sperimentale, durante la quale fortissime sono state le polemiche della cittadinanza con 2.120 firme raccolte per chiedere il ripristino della viabilità precedente. L’annuncio è arrivato ieri seri nel corso di un’assemblea pubblica le seconda dopo quella del periodo natalizio per la verità non troppo partecipata (circa una cinquantina di presenti) durante la quale gli assessori Giovanni Balducci e Mario Paglialunga hanno tirato le somme dell’esperienza della parziale pedonalizzazione. «RIAPRIREMO lo svincolo afferma l’assessore allo sport Giovanni Balducci in quanto al momento non abbiamo i fondi a disposizione per realizzare le opere di complemento e dunque completare il progetto. In ogni caso l’idea di rendere un giorno l’area pedonale anche in modo integrale non va considerata abortita. Abbiamo appena predisposto uno studio di fattibilità da cui emerge la possibilità di un’importante rivisitazione. Appunto, per realizzarlo in toto servono coperture economiche significative (in totale oltre 300 mila euro, ndr), ma non è escluso che in futuro si procederà a stralci». Insomma,ad aggiudicarsi il primo round siano proprio i cittadini, la cui protesta in questo periodo è stata quanto mai insistente. In particolare il promotore della petizione Franco Berionni nei giorni scorsi aveva incontrato proprio Balducci per un faccia a faccia al termine del quale ha ribadito le conseguenze della parziale pedonalizzazione nelle zone attigue alla chiusura ritenute ben poco gradite, ovvero l’aumento di traffico, smog e pericoli per i pedoni. In chiusura del confronto pubblico di ieri sera, invece, in molti se ne sono andati soddisfatti di aver contribuito l’ente municipale al dietrofront, anche se tra i presenti più di qualcuno ha rinfocolato la polemica. «Ora è il pensiero di alcuni cittadini vorremmo sapere chi paga i paletti nuovi di zecca installati in quello svincolo e se davvero c’era bisogno di questa spesa in un periodo in cui il Comune sostiene di non avere i fondi nemmeno per altri interventi e manutenzioni decisamente più urgenti ed importanti».

FONTE IL RESTO DEL CARLINO -Alessandro Di Marco-

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