Fabriano – «Ospedale impoverito dalla riforma, la Maternità deve restare al Profili»

consiglio comunale nascite

FABRIANO Rispetto degli impegni pubblicamente presi in campagna elettorale e salvaguardia della salute e della sicurezza delle donne incinte alla luce della particolare situazione infrastrutturale dell’ area montana fabrianese. E’ il messaggio, forte e chiaro, scaturito dal consiglio comunale aperto svoltosi ieri pomeriggio nell’ aula magna dell’Istituto Morea, convocato per dire «no» alla chiusura del punto nascita dell’ ospedale Profili. Presenti, oltre ai consiglieri comunali, il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, i colleghi di Sassoferrato Ugo Pesciarelli, di Genga Giuseppe Medardoni, di Serra San Quirico Tommaso Borri ed il vescovo Vecerrica. Circa un centinaio i cittadini presenti. L’odg sarà consegnato da Sagramola al governatore Ceriscioli, in occasione dell’incontro di lunedì alle 14. «La riorganizzazione sanitaria – si legge nel documento – penalizza fortemente l’ambito territoriale con un grave impoverimento della struttura ospedaliera di Fabriano: scomparsa punto nascita e Pediatria, trasformazione del reparto di Otorino in ambulatorio, scomparsa della Senologia, grave carenza del personale medico in Cardiologia, mancata riattivazione dei posti letto in Medicina». E si invita la Regione a fare un passo indietro e «mantenere il punto nascita per via dei disagi del territorio montano dal punto di vista infrastrutturale». Fra i vari interventi, il vice primario Vinicio Arteconi ha evidenziato come il punto nascite di Fabriano «abbia raggiunto punte di eccellenza significative, con un numero di parti cesarei al di sotto delle medie regionali e nazionali». Secondo Katia Silvestrini, del comitato Sveglia Fabrianesi, «la salute è un diritto e noi fabrianesi non abbasseremo la testa su questo ed andremo avanti ad oltranza a difenderlo, se voi sindaci, tutti insieme, non deciderete di affiancarvi a noi. Per una volta tanto abbandonate gli equilibri politici e guardate in faccia chi vi ha assegnato il ruolo che ricoprite». Notizia riferita da Claudio Curti IL MESSAGGERO

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