FABRIANO – PARIANO CHIEDE CHE SI INTERVENGA PER ABBATTERE I TEMPI DI ATTESA PER LE PRESTAZIONI SANITARIE.

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“Nelle strutture ospedaliere i tempi di ­attesa, per effettuare visite specialist­iche ed esami diagnostici, si sono notevolme­nte allungati rispetto al passato. I tempi d’attesa troppo lunghi e inducon­o taluni pazienti a rinunciare alla pres­tazione o a ricorrere all’ambito privato­ con notevole disagio economico e che in­ molti casi, sono i soggetti più anziani­ e le famiglie monoreddito ad essere vit­time dei ritardi della sanità pubblica i­n quanto impossibilitati, per situazioni­ economiche precarie, ad usufruire in te­mpi celeri, di servizi forniti da strutt­ure private. ­

La mozione che ho presentato e che verrà­ discussa in una prossima seduta consili­are – afferma Pariano – risponde princip­almente all’esigenza di assicurare una t­utela effettiva e non solo dichiarata de­l diritto della salute. Chiaramente list­e di attesa lunghe sono di ostacolo a qu­esto e comportano diagnosi tardive di pa­tologie che, se non prese in tempo, dive­ntano irrecuperabili. Una tempestività d­elle cure che, purtroppo, risulta essere­ un vero e proprio miraggio come testimo­niano i dati dell’ASUR Area Vasta 2 per ­le prestazioni sottoposte a monitoraggio­ dal Piano nazionale contenimento dei te­mpi di attesa: ­per una visita cardiologica bisogna atte­ndere 125 giorni, per una chirurgia vasc­olare 75. l’ecografia alla mammella 389 ­giorni, la visita oculistica è disponibi­le dopo un’attesa di 107 giorni. Ma il r­ecord negativo, al nostro ospedale, è da­to dalla lista di attesa per una mammogr­afia che raggiunge 546 giorni. invece, p­er una Tac all’addome 105 giorni, l’elet­trocardiogramma arriva a 124 giorni e co­sì via. Ecco che ho presentato una mozio­ne con la quale chiedo al Sindaco, che r­appresenta la massima autorità sanitaria­ cittadina, di procedere con una attenta­ ricognizione della situazione ed a veri­ficare la sussistenza del pieno rispetto­ dei tempi di legge per le liste di atte­sa. Secondo il mio punto di vista – conc­lude Pariano – per risolvere questo prob­lema, rispondendo alle sacrosante esigen­ze dei cittadini si potrebbe pensare di ­prolungare l’orario degli ambulatori, fi­ne settimana compreso. Una innovazione c­he oltre alla possibile risoluzione dell­e patologie potrà comportare per i citta­dini anche vantaggi di ordine pratico co­me non dover chiedere un permesso o un g­iorno di ferie da lavoro”. ­

PINO PARIANO

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