Fabriano – Il Pd annuncia l’arrivo di Ceriscioli, le mamme preparano la protesta

Ceriscioli a Fabriano

FABRIANO Mobilitazione in vista per domani 16 marzo a Fabriano. Alle 18, al Ridotto del Teatro Gentile, si svolgerà infatti un appuntamento organizzato dal Pd, in cui è stata annunciata, nel programma, la presenza del presidente Luca Ceriscioli. Una volta appresa questa notizia, su Facebook, il tam tam è stato immediato. «Partecipiamo tutti e protestiamo platealmente», il posto di molti aderenti ai vari comitati cittadini che si battono per la difesa del punto nascita dell’ospedale Engles Profili di Fabriano. Punto nascita a rischio chiusura, come previsto dalla delibera della Giunta regionale approvata la vigilia dello scorso Natale. In attesa di questo evento, dopo il ricorso respinto dal Consiglio di Stato sul ricorso presentato da San Severino, si riflette ancora se insistere ancora nell’iter giudiziario appellando al Consiglio di Stato la decisione del Tar Marche, con la quale si è rigettata la sospensiva alla chiusura del cittadino punto nascita, o attendere l’udienza di merito del ricorso presentato dal Comune. Udienza che, però, non è stata ancora fissata e, pare, non lo sarà nell’immediato futuro. Sembra restare, dunque, la sola strada dell’accordo politico, cercando di ottenere – almeno – la costituzione dell’Afoi. Ossia, l’equipe itinerante fra gli ospedali di Fabriano e Jesi, che garantirebbe la possibilità di far nascere bambini in città fino al termine dei lavori di raddoppio della SS. 76, previsti nel 2017. Nel frattempo, il primario dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia, Pasquale Lamanna rassicura le future mamme sul fatto che a Fabriano si continua a nascere, in quanto la Regione Marche non ha ancora emanato nessun documento ufficiale che decreti lo stop alle nascite. Non solo. Lamanna ha dichiarato di aver richiesto un numero maggiore di ostetriche «per incrementare i servizi del reparto e di aver già ordinato il lettino che garantirà alle mamme che avranno bisogno di un cesareo d’urgenza di partorire senza doversi recare nelle sale operatorie». Notizia riferita da Claudio Curti IL MESSAGGERO

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