Fabriano – Pergola, addio alla ferrovia

Fabriano Pergola

 

– FABRIANO – Già eliminati alcuni passaggi a livello. Primi progetti per il riutilizzo- LA LINEA ferroviaria Fabriano Pergola chiude in modo definitivo e già si guarda alle possibili opzioni per riconvertirla. L’ultima speranza per riattivare la tratta ferma ormai da svariati mesi era quella di trovare un accordo last minute tra Regione, Ferrovie e Trenitalia nei giorni immediatamente precedenti all’avvio dell’anno scolastico. Invece l’intesa non è arrivata essenzialmente per questioni legate ai costi, in quanto il numero di utenti previsti era decisamente basso. E così per tutta la fascia autunnale niente treni con i pendolari di studio e lavoro che devono spostarsi con mezzi propri oppure rivolgersi ai bus. A questo punto, dunque, il provvedimento di stop è di fatto definitivo, prova ne è che in diversi passaggi a livelli lungo la tratta ferroviaria si è proceduto a togliere le barre. E allora sin da subito ci si interroga su come riqualificare quell’area. Due le proposte su cui si sta riflettendo, a cominciare da quella lanciata da alcuni appassionati delle passeggiate che sognano di riconvertire i quasi 36 chilometri di rotaie in una maxi pista ciclabile, utilizzabile appunto per gli amanti delle camminate, ma anche per chi fa jogging e quanti inforcano bici e mountain bike. Ovviamente servirebbe un progetto articolato e credibile per cercare finanziamenti magari su scala nazionale o perfino europea, un po’ come nel caso dell’altra soluzione incentrata sulla realizzazione di un museo della vaporiera in uno dei locali della stazione di Fabriano. In quel caso la ferrovia servirebbe per far viaggiare il sabato e la domenica lo storico treno a vapore che diventerebbe un’attrattiva turistica per chi da Fabriano raggiunge Pergola per visitare il museo dei bronzi dorati o viceversa arriva dalla località Pesarese per godersi le bellezze della città della carta. L’iniziativa di fatto permetterebbe di avere sia la parte storica del museo permanente, sia la possibilità di andare alla scoperta di territori e paesaggi di collina salendo su un mezzo indubbiamente affascinanti. Di certo, appunto, c’è che entrambe le soluzioni prospettare oltre a necessitare di costi piuttosto significativi avranno bisogno di progetti ben studiati per cercare di attingere alle risorse e soprattutto avere una tempistica di realizzazione non troppo dilatata. Notizia riferita da Alessandro Di Marco sulle pagine del Resto del Carlino

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