Fabriano Punti nascita – Sagramola fa un’improvvisata a Renzi

Matteo Renzi - Giancarlo Sagramola

FABRIANO – IL SINDACO Giancarlo Sagramola pronto ad andare a Roma al direttivo del Pd magari sperando anche in un faccia a faccia con il premier (e segretario dei Democrat) Matteo Renzi sul caso della chiusura del punto nascite fissata dalla Regione per il 31 gennaio. «Non escludo nulla: politicamente in questo mese perseguirò tutte le strade possibili comprese quelle che portano a Roma», afferma il primo cittadino che assieme agli assessori e i consiglieri comunali del Pd si è autosospeso dal partito in segno di protesta verso il provvedimento emanato dal governatore Luca Ceriscioli peraltro esponente del medesimo partito. «Una cosa è certa: il 31 gennaio – incalza il sindaco – è il mio compleanno e farò di tutto per festeggiarlo in modo che non coincida con una chiusura così ingiustificata». Intanto un pool di avvocati sta predisponendo per conto del Comune il ricorso al Tar per chiedere di invalidare lo stop alle cicogne. Di fatto il documento è quasi ultimato dopo che i professionisti negli ultimi giorni hanno lavorato fianco a fianco con il sindaco, gli assessori ed anche il personale del reparto ospedaliero guidato dal primario Pasquale Lamanna che si sta battendo con altrettanto impegno per difendere le cicogne fabrianesi. Per depositare ufficialmente l’atto si sta attendendo di vedere pubblicato (probabilmente a giorni) sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del ministro alla sanità Beatrice Lorenzin che consente alle Regioni – in modo facoltativo – di provvedere alla deroga per gli ospedali con meno di 500 parti nelle zone montane, che potrebbe quindi rilanciare le possibilità di salvezza di Fabriano e San Severino, ma non quelle di Osimo. Una partita destinata dunque a finire a carte bollate dopo che lunedì quattro sindaci del territorio – Sagramola di Fabriano, Pesciarelli di Sassoferrato, Borri di Serra San Quirico e Medardoni di Genga – hanno scritto congiuntamente al Prefetto Raffaele Cannizzaro chiedendogli di annullare il provvedimento della Regione. «Andremo fino in fondo», afferma il sindaco fabrianese Giancarlo Sagramola che nei giorni scorsi aveva annunciato di portare in Tribunale il governatore Ceriscioli chiedendo maxi risarcimenti in caso di incidenti che impediscano o complichino il parto per le gestanti in trasferta da Fabriano verso Jesi. Anche di questo si è parlato nel vertice di ieri mattina in cui Sagramola ha incontrato gli esponenti del coordinamento cittadino del punto nascite formato soprattutto da giovani genitori per mettere a punto una strategia comune ed ipotizzare nuove iniziative per convincere la Regione a fare dietrofront. Notizia riferita da Alessandro Di Marco IL RESTO DEL CARLINO

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