Fabriano – Punto nascite, il sindaco aspetta il Consiglio di Stato

giancarlosagramola il resto del carlino

FABRIANO – VERTICE in maggioranza tra assessori e capigruppo per decidere il da farsi sul sempre più incombente rischio chiusura del punto nascite dell’ospedale Profili. Dopo la sentenza sfavorevole del Tar che ha respinto il ricorso del Comune in merito al provvedimento della Regione di stop definitivo alle ‘cicogne’ fabrianesi, il sindaco Giancarlo Sagramola ha contattato tutti i principali esponenti della coalizione di cui fa parte per capire quale strategia adottare in un clima di grande fibrillazione interna e preoccupazione crescente. «E’ probabile che ci prenderemo qualche giorno di tempo prima di scegliere quale strada percorrere», annuncia il sindaco alle prese con un dubbio amletico. Da una parte c’è la possibilità di giocars ila partita a livello politico con un faccia a faccia con il governatore regionale Luca Ceriscioli lontano dalle aule di tribunale sperando di strappare una deroga di due anni, ovvero il tempo presunto per completare il raddoppio della Statale 76 che collega Fabriano con Jesi. Dall’altra c’è il percorso giudiziario – e dunque lo scontro a carte bollate, quindi ancora più forte – con la possibilità di seguire l’esempio della vicina Osimo e appellarsi al Consiglio di Stato. Ciò, appunto, significherebbe rompere in maniera definitiva con il collega di partito Ceriscioli e rendere ancora più netta la frattura in casa Pd, dove mai come in questo caso sta andando in sena un vero e proprio rischiatutto politico, peraltro a poco più di un anno di distanza dalle elezioni amministrative. Al momento l’ipotesi più probabile è che Sagramola prenda tempo fino al 3 marzo, giorno in cui il Consiglio di Stato dovrebbe pronunciarsi sul ricorso di Osimo. In base all’esito di quel verdetto, poi, Fabriano sceglierà se continuare la battaglia in Tribunale oppure puntare sulla mediazione politica, ma qualunque sia la scelta di fronte al bivio strategico, ad oggi il destino del reparto di maternità è quanto mai in bilico. Peraltro sulla questione incalzano anche i gruppi cittadini, in particolare il cosiddetto ‘comitato delle mamme’ che di fatto non ha gradito la scelta ‘buonista’ del sindaco e della Giunta di rigettare la proposta del referendum sulla sanità regionale inoltrata dal ‘5 stelle’ e a breve dovrebbe effettuare una serie di iniziative proprio a sostegno della consultazione referendaria. Notizia riferita da Alessandro Di Marco IL RESTO DEL CARLINO

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