Fabriano – Punto nascite, le mamme: «Non bloccate il ricorso al Tar»

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FABRIANO – «IL RICORSO al Tar non va congelato: si deve andare avanti sulla strada giudiziaria e quella del referendum». E’ la richiesta del cosiddetto ‘comitato delle mamme’, ovvero il coordinamento cittadino del punto nascita dopo la notizia riportata dal Carlino della scelta del Comune di considerare la via giudiziaria come una sorta di ‘piano B’ rispetto alla soluzione politica per il salvataggio del reparto di ostetricia. In pratica in queste ore in amministrazione civica stanno pensando di lasciare in stand by il ricorso, nonostante sia già fisicamente pronto con tanto di delibera di Giunta che fissa l’esborso complessivo per l’ente municipale di 12 mila euro per il documento preparato dallo studio legale Ranci di Ancona. Una sorta di stop temporaneo in attesa di conoscere la risposta del governatore Luca Ceriscioli alla proposta del Pd fabrianese di allestire un’equipe itinerante unica Fabriano-Jesi per bloccare la chiusura fissata per il 31 gennaio. «Non accettiamo – afferma in una nota il comitato – che la questione delle nascite in città si esaurisca con una soluzione tampone, perché la nostra richiesta è di salvezza definitiva. Non solo, ciò che auspichiamo è che Fabriano diventi il centro dell’area montana per quanto concerne i servizi sanitari. Ecco perché si andrà avanti sulla strada tracciata fino a questo momento con azioni forti atte a contrastare scelte politiche che possano mettere di nuovo a rischio, in un prossimo futuro, il punto nascita e tutti i servizi sanitari che Fabriano deve e vuole salvaguardare». Notizia riferita dal Resto del Carlino di Fabriano

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