Fabriano – Punto nascite, si spera nella sospensiva del Tar

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FABRIANO – IL RICORSO al Tar sulla chiusura del punto nascite potrebbe essere discusso questa settimana qualora venga accettata dal Tribunale la richiesta di procedura di somma urgenza, visto la dismissione delle ‘cicogne’ fissata per domenica. E’ la speranza che coltiva l’avvocato anconetano Giovanni Ranci a cui si è affidato il Comune per portare avanti il provvedimento. «Qualora – spiega Ranci – in queste ore non arriverà una risposta da parte della Regione alla proposta di fusione tra i reparti di Fabriano e Jesi salvando così il punto nascite del Profili, chiederemo l’applicazione della somma urgenza. Con questa richiesta puntiamo a far sì che sulla sospensiva straordinaria il Tar si pronunci già in settimana, rispetto alla procedura ordinaria che invece prevede tempi tecnici più lunghi, ovvero l’udienza non prima di metà febbraio». Quanto, invece, a chi sostiene come il Comune di Fabriano sia arrivato decisamente lungo, forse quasi fuori tempo massimo, nel presentare il ricorso, il legale precisa che «la partita si gioca su due campi. Il sindaco Sagramola e il governatore Ceriscioli si stanno confrontando su possibili soluzioni alternative alla chiusura e dunque è inevitabile che il procedimento giudiziario non si scollegato dalla trattativa politica». Intanto, però, nei giorni scorsi è arrivato il no del Tar alla sospensiva per lo stop dell’omologo reparto di Osimo che di certo non è un punto a favore del caso fabrianese. «Sono due situazioni diverse», precisa l’avvocato. «Nel nostro ricorso ci sono elementi che riteniamo molto significativi, su tutti quello dell’orografia e delle infrastrutture. Solo sabato si è registrato l’ennesimo incidente mortale lungo la Statale 76 a conferma ci come non ci siano le condizioni di sicurezza basilari per affrontare trasferte emergenziali da Fabriano a Jesi come quelle per partorire». Notizia riferita da Alessandro Di Marco Il Resto del Carlino di Fabriano

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