Fabriano – Punto nascite verso la chiusura, scontro aperto con la Regione

firme ceriscioli

FABRIANO – DOPO L’ANNUNCIO DELL’ASUR GLI AMMINISTRATORI INSORGONO: «SI CHIUDANO ALTRI PRESIDI, NON IL NOSTRO» SCONTRO istituzionale tra Comune e Regione sull’annunciata chiusura, forse già nel 2016, del punto nascite dell’ospedale di Fabriano. Insorgono gli amministratori fabrianesi dopo il vertice di mercoledì in città in cui i dirigenti Asur hanno comunicato la volontà della Regione di chiudere il servizio dell’ospedale Profili proponendo un accordo interregionale con la vicina località umbra di Branca. Una scelta legata al mancato raggiungimento del numero minimo di ‘cicogne’: la legge nazionale ne prevede mille l’anno, la deroga regionale in scadenza fa scendere il tetto a 500, ma anche in questo caso il quorum non viene raggiunto. Nel 2015, infatti, si viaggia alla media di un parto al giorno e dunque tutto lascia supporre che si dovrebbe archiviare l’anno solare con meno di 400 nascite. «Ma anche a Branca – si legge in una nota del Comune – siamo al di sotto dei 400 parti l’anno e dunque non capiamo perché i limiti minimi debbano valere per le Marche e non per l’Umbria. Noi crediamo che la Regione abbia la possibilità di trovare risorse per mantenere attivo il punto nascita fabrianese, magari attivando la programmata chiusura dei presidi che non hanno le caratteristiche di ospedale». Notizia rifertita dal Resto del Carlino di Fabriano

Precedente FABRIANO - PREMIO ALLA CARRIERA A LUCA CARBONI Successivo Omicidio Ancona, aggravante da ergastolo