Punto nascite di Fabriano – Sagramola: «Speranze dal ministro»

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FABRIANO – FACCIA A FACCIA ieri mattina a Roma tra il ministro Beatrice Lorenzin e il sindaco Giancarlo Sagramola. L’occasione era il vertice di Federsanità-Anci in cui il primo cittadino ha tampinato il ministro sul caso del rischio chiusura per il punto nascite dell’ospedale Profili. «Il ministro – afferma Sagramola al termine del breve colloquio – ha confermato che è in via di pubblicazione il decreto per rendere possibilile deroghe per gli ospedali che non raggiungono il tetto delle mille nascite annue ma che il comitato nazionale parti giudicherà come sicuri. Ciò significa che rimane aperta la possibilità per la Regione di tenere operativo il nostro reparto». Parole che confermano come i giochi non siano ancora fatti in attesa dell’imminente pubblicazione del decreto Lorenzin e prova ne è anche l’assenza al momento di una data certa per l’ultimo decisivo confronto tra il governatore Luca Ceriscioli e i sindaci delle città a rischio, nonostante l’eventuale chiusura dovrebbe avvenire il 31 dicembre, ovvero tra poco più di due settimane. I RUMORS da Palazzo Raffaello di Ancona, infatti, parlano di serrati confronti tra amministratori dell’ente regionale e i dirigenti Asur per capire se sia il caso di proseguire sulla linea annunciata nelle scorse settimane della disattivazione immediata di tre punti nascita, oppure se con il decreto salva-ostetricie del Governo in arrivo si possano scegliere vie alternative come una possibile deroga di uno o due anni. «Peraltro – aggiunge Sagramola – sono convinto che Fabriano, Osimo e San Severino possano fare fronte comune in questa battaglia multi-territoriale per salvare i propri reparti ospedalieri e dunque consentire parti sicuri e adeguati alla donne in stato di gravidanza». Insomma, ad oggi non c’è ancora un verdetto e non è escluso che in questi giorni cuscinetto possano influire anche le proteste sempre più forti levatesi in città. Notizia riferita dal Resto del Carlino di Fabriano

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