Fabriano – Sagramola: «Uno spiraglio da Roma» «Il maxi risarcimento si può dilazionare»

Sindaco-Giancarlo-Sagramola

FABRIANO – LE DIMISSIONI del sindaco Giancarlo Sagramola diventano un’ipotesi più remota dopo il viaggio di ieri in auto a Roma al Ministero dell’Interno, in cui si è fatta largo la possibilità di un pagamento rateizzato e spalmato su più annualità per il maxi risarcimento da un milione e 300 mila euro a cui è stato condannato il Comune verso un’impresa privata. «SI È APERTO uno spiraglio importante, ma solo a fine gennaio sarà tutto più chiaro», le prime parole del sindaco al ritorno dalla trasferta capitolina incentrata sulla spinosa questione della sentenza esecutiva in Appello che ha condannato il Comune a risarcire l’impresa edile Penzi per i lavori di ampliamento dell’ospedale cittadino risalenti a vent’anni fa. Accompagnato dal segretario comunale, Sagramola ha incontrato Giancarlo Verde, direttore generale del dipartimento ministeriale delle finanze degli enti locali per un faccia a faccia quanto mai schietto. «Il direttore – afferma il primo cittadino – mi ha riferito che si può percorrere la strada di un pagamento dilazionato, magari anche attraverso l’apertura di un apposito mutuo, a fronte di una serie di autorizzazioni delle figure tecniche e degli organismi di controllo. Al momento siamo solo davanti ad una valutazione verbale e dunque all’inizio di un percorso. Servono, appunto, documenti scritti e diversi altri passaggi da compiere, per questo credo che solo a gennaio sarà tutto più chiaro una volta effettuati i vari step». DI FATTO il sindaco resta piuttosto abbottonato, ma emerge un leggero sollievo tanto dal tono della voce quanto dal leggere tra le righe nelle sue pur prudenziali dichiarazioni. «L’obiettivo era e resta di scongiurare il tutto e subito sul fronte del pagamento. Del resto ho sempre detto che se la strada è solo tecnica e non c’è spazio per la politica allora la presenza del sottoscritto non serve.Ma se la politica può fare la sua parte, sono pronto a metterci la faccia e andare avanti». In ogni caso è già certo che Sagramola resterà in sella almeno fino a tutto gennaio quando anche i trasferimenti della Finanziaria nazionale potrebbero giocare un ruolo importante. Al tempo stesso in amministrazione civica già si guarda avanti, tanto che nelle ultime ore è rispuntata l’ipotesi di mettere in vendita lo storico Bar Centrale (base d’asta vicino ai 400 mila euro) per reclutare una parte dei denari necessari per il risarcimento all’impresa edile e dunque evitare ulteriori tagli ai servizi. Notizia riferita da Alessandro Di Marco IL RESTO DEL CARLINO

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