Fabriano – Salta l’accordo con le banche, Il futuro della Jp in pericolo

JP
LA VERTENZA TREMANO 700 OPERAI – FABRIANO –  NESSUNA SCHIARITA nel braccio di ferro tra le banche e la Jp. Un braccio di ferro che mette in bilico il futuro dei 700 dipendenti dell’azienda di elettrodomestici. Il summit di ieri a Roma al ministero dello Sviluppo economico ha confermato come gli istituti di credito non mollino la presa e per ora non siano intenzionati a lanciare un’ancora di salvataggio all’industria, a rischio chiusura dopo due sentenze di nullità della vendita. Tra novembre e dicembre dovrebbe arrivare il definitivo verdetto della Cassazione, ma sembra improbabile che prima di quella data si raggiunga un accordo tra le banche creditrici nei confronti della precedente gestione (facente riferimento all’ex sindaco Antonio Merloni) e l’attuale realtà guidata dall’imprenditore cerretese Giovanni Porcarelli. «Le banche non vogliono concedere mutui a Porcarelli per dare vita a un nuovo piano industriale – attacca il segretario provinciale della Uilm Vincenzo Gentilucci – I governatori di Marche e Umbria insieme al ministero si impegneranno comunque a intervenire sulle banche perché i finanziamenti possano arrivare». «L’accordo questo punto è necessario, soprattutto in caso arrivasse il verdetto negativo della Cassazione», auspica il segretario nazionale Ugl Paolo Di Giovine. Per il segretario regionale della Cisl Stefano Mastrovincenzo «serve un’azione rapida e decisa del governo: non possiamo rischiare di perdere altri 700 posti di lavoro, legati ad un progetto industriale che potrebbe portare a nuovi investimenti. Apprezziamo la presenza del governatore Ceriscioli all’incontro, e chiediamo l’impegno della Regione per una soluzione». Il prossimo vertice per la Jp si terrà a Roma il 7 settembre.
FONTE IL RESTO DEL CARLINO -A.D.M.-
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