Fabriano – Seconda marcia su Ancona per difendere il punto nascite

FABRIANO – LA MARCIA su Ancona fa il bis con la seconda trasferta nello spazio di poche settimane. Già a dicembre una delegazione di cittadini fabrianesi si era recata a Palazzo Raffaello per chiedere e ottenere un incontro con il governatore regionale Luca Ceriscioli sul caso della chiusura del punto nascite dell’ospedale Profili fissata per il 31 gennaio, oggi è il turno del secondo viaggio. Il comitato delle mamme fabrianesi torna alla carica per raggiungere di nuovo il capoluogo regionale e far sentire la propria voce di totale dissenso con l’appuntamento fissato per le 15 al parcheggio del PalaGuerrieri. Mezz’ora dopo la partenza ancora con le auto in carovana lungo la Statale 76 per arrivare ad Ancona in piazza Cavour, dove il ritrovo è fissato per le 17 per poi effettuare un sit in di protesta in occasione della riunione della commissione sanità. «All’iniziativa – spiegano dal coordinamento cittadino per la salvezza del punto nascite – sono invitati a partecipare non solo tutti i fabrianesi, ma anche i residenti delle altre località dell’entroterra». Una nuova azione, dunque, per «chiedere che nelle Marche non si partorisca soltanto lungo la costa e nelle immediate vicinanze». In realtà più trascorrono i giorni, più si restringono le già esigue possibilità di un clamoroso dietrofront del governatore Ceriscioli, sebbene già prima di fine mese la questione potrebbe sconfinare in ambito giudiziario. Il Comune, infatti, in collaborazione con il locale reparto di ginecologia ed ostetricia del ‘Profili’ ha dato mandato ad un pool di avvocati di presentare al Tar la richiesta di sospensiva del provvedimento della Regione prima ancora che diventi operativo. Quanto, invece, al caso politico che ha portato sindaco, assessori e consiglieri comunali fabrianesi di Pd e Udc ad autosospendersi dai rispettivi partiti, non si esclude una trasferta a Roma proprio del sindaco Giancarlo Sagramola per confrontarsi con i vertici nazionali dei Democrat.

Notizia riferita da Alessandro Di Marco IL RESTO DEL CARLINO

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